Trucchi e consigli per preparare la pasta fredda

Pasta estiva

Per la serie consigli spiccioli che però, almeno in teoria, sono utili, vi racconto oggi come si prepara una pasta fredda sulla base dei miei (tanti) errori per cui una volta veniva troppo scotta, una volta troppo cruda, un’altra volta completamente senza sapore e l’altra troppo salata, una volta asciutta, l’altra ancora unta e bisunta. Perché sembra banale ma se la pasta fredda non è preparata nel modo corretto è immangiabile e a chi piace la pasta “problematica”? 😀 Quindi per voi che cercate il guru delle cose inutili, ovverosia me 😀 , ecco qualche trucchetto per preparare una buona pasta fredda senza impazzire troppo.

La primissima regola, che comunque dovrebbe valere sempre, è l’utilizzo di pasta di buona qualità e porosa perché in questo modo il condimento si assorbe meglio, l’amido resta e l’acqua in eccesso viene assorbita meglio.

Strettamente legata alla prima regola ce ne sono altre che seguono quasi implicitamente: usare pasta corta, per esempio, perchè si lavora meglio ed è meno scivolosa della pasta lunga (a meno che la lunga non sia preparata a casa ma in quel caso ci potrebbe essere troppa farina che non è proprio il massimo per la pasta fredda) e cuocere la pasta qualche minuto in meno rispetto a quanto riportato sulla confezione per evitare che sia troppo cotta.

L’ideale è inoltre non salare l’acqua fin quando non avete versato anche la pasta in modo tale da permettere a quest’ultima di insaporirsi per bene.

Una volta cotta, io la scolo e la metto a raffreddare su carta forno prima di mescolarla con un pochino di olio di oliva e metterla in frigorifero; non la passo mai sotto l’acqua perché perde sapore e, soprattutto, rischia di incollarsi diventando immangiabile.

Il condimento lo metto solo quando la pasta, dopo essere stata in frigorifero per 30 minuti, è abbastanza fredda e lo stesso condimento lo preparo in anticipo in una ciotola in modo che tutti gli ingredienti riescano ad amalgamarsi per bene tra di loro.

pasta fredda trucchi

Ultimissima accortezza: eventuale maionese, formaggi, insalata, pomodori e mozzarella li metto sempre qualche minuto prima di servire la pasta perché altrimenti tendono a prendere strani sapori o, nel caso della mozzarella, a tirare fuori acquetta che rende la pasta una brodaglia.

Servo la pasta dopo averla tolta dal frigo almeno 30 minuti prima così da evitare che sia troppo fredda e che abbia preso il tipico “sapore da frigorifero”, non so voi come lo chiamate 😀 quando il cibo dopo essere stato tanto in frigorifero assume una strano sapore.

Dopo anni di prove, casini vari, errori imperdonabili ormai per fare la pasta fredda seguo sempre queste regolette: ne avete altre da provare? Altri trucchetti per evitare problemi e mangiare una pasta fredda da paura?