Cumino: proprietà, usi e valori nutrizionali

Cumino

Il cumino è una pianta erbacea appartenente alla stessa famiglia del finocchio, del coriandolo, del prezzemolo e dell’aneto: le Apiacee o Umbrellifere. Quest’ultima denominazione deriva dalla particolare conformazione ad ombrello delle infiorescenze delle sue piante. Il cumino, o Cuminum cyminum L. (la L. sta per Linneo, il famoso botanico svedese padre della classificazione moderna delle piante), è originario dell’area del Mediterraneo e deve il suo nome a delle origini arabe.

Cumino, infatti, deriva dalla parola sumera Gamun, ripresa dall’arabo Kamūn, poi tradotta in ebraico Kammon, nel greco Kyminon e in latino Cuminum. La spezia sembra sia originaria della Siria, dove cresce su terreni caldi e aridi. Dalla Siria, dove sono state trovate tracce di cumino risalenti ad almeno 6.000 anni fa, l’erba si è diffusa in Turchia, Persia e Grecia e di lì in tutta Europa e in Asia. Oggi è diffuso in tutto il mondo. La pianta sviluppa un fusto sottile e alto poco più di 20 centimetri con foglie lunghe e fiori raccolti in un ombrello.

Il frutto è secco e contiene un solo seme, molto simile a quello del finocchio, ma di colore marrone scuro con striature nere e di dimensioni più piccole. Solitamente vengono utilizzati solo i semi del cumino, che vengono seccati e in alcuni casi macinati o mescolati ad altre spezie.

Ecco tutto quelo che devi sapere sul cumino.

Le proprietà del cumino

  • E’ particolarmente ricco di ferro e quindi può essere di aiuto nel combattere l’anemia;
  • Ha un basso indice glicemico ed è utile in caso di diabete;
  • Aiuta a ridurre il colesterolo;
  • Favorisce la regolazione dei trigliceridi;
  • Migliora la risposta immunitaria;
  • È in grado di contrastare l’osteoporosi;
  • Stimola la secrezione degli enzimi del pancreas che favoriscono il corretto assorbimento dei nutrienti e in particolare dei sali minerali e delle vitamine;
  • Ha ottime proprietà carminative e facilita quindi l’assorbimento dei gas intestinali;
  • Aiuta la digestione;
  • Combatte le infezioni respiratorie, soprattutto se utilizzato sotto forma di olio essenziale;
  • È ricco di flavonoidi, potenti antiossidanti, che gli conferiscono un potere antinfiammatorio;
  • È in grado di innalzare la temperatura corporea e accelerare il metabolismo, stimolando il consumo dei grassi e calorie e quindi il dimagrimento;
  • Ha proprietà calmanti e sedative;
  • Secondo alcuni studi il cumino avrebbe proprietà antitumorali, in specifico contro le forme che colpiscono fegato e stomaco;
  • Può combattere l’alitosi: basta masticarne alcuni semi;
  • L’olio di cumino è disinfettante e stimola la circolazione.

Controindicazioni del cumino

Le uniche controindicazioni conosciute per il cumino riguardano la sua assunzione nell’arco di una terapia a base di farmaci fotosensibilizzanti.

Cumino polvere

Cumino: i valori nutrizionali

Ecco in dettaglio alcuni dei valori nutrizionali per 100 grammi:

  • Calorie: 333 kcal
  • Grassi: 14.59 g
  • Carboidrati: 49.9 g
  • Proteine: 19.77 g
  • Fibre: 38 g
  • Zuccheri: 0.64 g
  • Acqua: 9.87 g
  • Calcio: 689 mg
  • Sodio: 17 mg
  • Fosforo: 568 mg
  • Potassio: 1351 mg
  • Ferro: 16.23 mg
  • Magnesio: 258 mg
  • Zinco: 5.5 mg
  • Rame: 0.91 mg
  • Manganese: 1.3 mg
  • Selenio: 12.1 mcg
  • Vitamina A: 363 IU
  • Vitamina B1: 0.383 mg
  • Vitamina B2: 0.379 mg
  • Vitamina B3: 3.606 mg
  • Vitamina B6: 0.36 mg
  • Folati: 10 mcg
  • Vitamina C: 21 mg
  • Vitamina E: 2.5mg
  • Vitamina J: 24.7 mg
  • Beta-Carotene: 206 mcg
  • Alfa-Carotene: 8 mcg
  • Acidi grassi monoinsaturi: 7.125 g
  • Acidi grassi polinsaturi: 3.272 g
  • Acidi grassi saturi: 0.62 g
  • Colesterolo: 0 mg

Curiosità sul cumino

Il cumino è una spezia utilizzata sin dall’antichità ed è proprio nell’antichità che si sono sviluppate usanze e credenze molto particolari. Durante il Medioevo si pensava che trattenesse gli amanti e i polli dalla fuga e fosse di buon auspicio per gli sposi.
Gli antichi Romani utilizzavano il cumino in abbondanza, spalmando sul pane una pasta molto simile al Tahini, la pasta di semi di sesamo.
In Grecia e nel Maghreb il cumino veniva e viene lasciato a tavola, al posto del pepe. In alcuni paesi arabi il cumino viene aggiunto al miele per creare una miscela afrodisiaca e stimolante, capace di guarire anche dalle amnesie.
In alcune zone dell’Asia ancor oggi viene utilizzato per distinguere una gravidanza da un ventre gonfio a causa di gas intestinali.

[Questo post non sostituisce il parere di un medico ed è frutto di esperienza personale e ricerca in Rete]