Dieta senza sale per sgonfiarsi, eliminare la cellulite e stare bene



mangiare senza sale

Io sono ormai 6 anni che mangio senza sale o comunque con pochissimo sale: all’inizio è stata una scelta radicale nel senso che ho tagliato qualsiasi condimento avesse del sale mentre piano piano ho imparato a ridurre sensibilmente le dosi e a scegliere, quando possibile, alimenti senza sale e senza sodio e, quando mangio fuori, a chiedere che non sia aggiunto sale a quello che ordino. La domanda è: si può vivere mangiando senza sale?

La risposta è: e, passata la fase iniziale in cui tutto sembra non avere senso, si diventa dei veri esperti nel iconoscere il sapore autentico di quel che si mangia.

Se scegliete di mangiare senza sale dovete fare attenzione pressochè a tutto perchè anche quando diciamo “no, non aggiunga sale al mio” in realtà ci dimentichiamo che per esempio formaggi, salumi, carni e alimenti “pronti” contengono del sale che non può essere eliminato.

Per questo è bene scegliere pane senza sale, il pane sciocco toscano o il pane sciapo umbro per esempio :D , oppure farselo a casa propria dal momento che il pane “classico” contiene parecchio sale, per non parlare di grissini, crackers e similari.

Allo stesso modo è bene sempre preferire i cibi freschi a quelli confezionati ma questo, anche se sembra scontato, non lo è affatto: il tonno in scatola, per esempio, contiene sale e così tanti altri alimenti per cui sarebbe cosa buona e giusta imparare a leggere le etichette degli alimenti per capire quanto sodio è contenuto in cio che si mangia.

Sembra una banalità ma l’acqua a basso contenuto di sodio è utile (mi viene in mente Rocchetta, Norda, Vera) ma la cosa fondamentale è abituarsi ad insaporire tutto ciò che si cucina con le spezie e con gli aromi: io faccio larghissimo uso di prezzemolo, salvia, pepe, basilico, senape, menta, zafferano, rosmarino, origano, cannella, noce moscata e li unisco sempre all’aceto e al limone per dare un gusto giusto a quello che cucino.

Superata la primissima fase, quella in cui ogni alimento che infilate in bocca vi sembra un insulto alla vostra intelligenza, vi assicuro che imparerete ad apprezzare la vita sale-free e inizierete a guardare il cibo in maniera diversa andando alla scoperta del suo sapore reale e delle sue “origini”; questo perchè un piatto salato o saporito non consente alle nostre papille gustative di capire davvero se le materie utilizzate sono buone, fresche e genuine.

Lo svantaggio è che se mangiate fuori o a casa di amici e parenti per voi tutti i cibi saranno saporiti anche se per gli altri non hanno granchè sapore (chiedete a mio padre che maledice ogni volta che sono a cena da loro e mia mamma cucina per me :D ) e altro svantaggio è che diventerà difficile salare i cibi da cucinare per gli altri perchè avrete perso ogni gusto nel farlo.

Se proprio non riuscite a farlo, scegliete del sale iposodico in cui il cloruro di sodio viene sostituito dal potassio, del sale iodato o del sale integrale.

Ammetto che per mangiare senza sale si debba fare una specie di training autogeno non indifferente ma io, che ormai lo faccio da 6 anni, posso garantirvi che oltre al fattore medico la vita sale-free porta davvero ad avere meno cellulite e meno gonfiore e questo, cari miei, è davvero un vantaggio non da poco :D

Postillina: a livello personale vi consiglio di non scegliere di mangiare senza sale SOLO per dimagrire ma di farlo con reale cognizione e di ricordare che, secondo la ricerca, i popoli che utilizzano il sale sviluppano più facilmente ictus, infarti, insufficienza cardiaca, aneurisma, asma, gastrite, cancro allo stomaco, calcoli, perdita di calcio e osteoporosi.


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