
Quando ero più piccola non c’era volta che passassi sotto l’albero del melograno senza chiedere se i frutti fossero maturi; lo faccio ancora oggi, nonostante sia convinta e consapevole che il melograno non matura tutto l’anno, ma mi capita che se vedo l’albero automaticamente assaporo in bocca anche il frutto
Un po’ come la zucca, infatti, amo la melagrana perchè oltre ad essere buonissima è stagionale e questa cosa la rende “rara” e dunque da attendere con ansia. Senza contare che fa parecchio bene
STAGIONALITA’: l’albero del melograno fiorisce in primavera/inizio estate ma i frutti non maturano prima della fine di settembre, dando il meglio fino a fine ottobre.
ACQUISTO: la melagrana è uno dei frutti più difficili da acquistare perchè l’esterno non garantisce quasi mai per l’interno. Da tenere in considerazione il colore della buccia che non deve essere nè troppo rossa nè troppo marroncina ma la classica via di mezzo e deve essere soda e non ammaccata altrimenti rischia di racchiudere della polpa secca e/o troppo aspra.
CONSERVAZIONE: la melagrana dura parecchio se non viene sottoposto a torture o lasciato marcire sotto la luce del sole. Una volta acquistato se lo si vuole mangiare subito si può sbucciare seguendo queste istruzioni oppure conservare fino all’utilizzo e fuori dal frigo (dura circa 1 settimana in condizioni normali ovvero in un ambiente non troppo caldo nè troppo freddo!). Si possono congelare i semini dopo averli estrapolati dalla buccia e messi in un contenitore.
PREPARAZIONE e UTILIZZO IN CUCINA: si utilizza solo la polpa da mangiare mentre come decorazione, a fantasia personale
, si utilizza anche la buccia esterna.
PROPRIETA’: nonostante sia un frutto molto spesso sottovalutato, la melagrana è ricca di vitamina A, B, C, E e K. Acqua, zuccheri, fibre e grassi completano le caratteristiche di questo frutto che è anche ricco di potassio, manganese, zinco, rame e fosforo.
BENEFICI: ha proprietà astringenti e diuretiche e aiuta le persone inappetenti. Contiene flavonoidi e per questo rallenta i processi ossidativi e di degenerazione delle cellule. Adatto per rinforzare le difese cutanee, da qualche tempo si utilizza nei casi di tumore e soprattutto di tumore al seno per indurre la morte delle cellule cancerose. Secondo ultime scoperte, è utile per chi soffre di patologie cardiovascolari e agisce positivamente sull’arteriosclerosi.
CONTROINDICAZIONI: oltre ad essere dannosa per le persone allergiche, la melagrana è molto zuccherina e per questo motivo non è consigliata a chi è diabetico e a chi segue diete ipocaloriche. Se si assume la buccia in maniera esagerata (qualcuno siccome la considera depurante si lancia in esperimenti “succosi”) si va incontro a sonnolenza, cefalea, vertigini e difficoltà respiratoria
CURIOSITA’: la melagrana è il frutto del melograno. Nessuno vi fustiga se chiamate il frutto con il nome dell’albero ma sarebbe corretto non farlo
L’albero del melograno è legato strettamente al nome della città di Granada e il suo frutto, la melagrana, è considerato il frutto della fertilità sia per la cultura occidentale che per quella orientale.
4 commenti
Vuoi lasciare un commento? Fallo! ^_^
Comments RSS and TrackBack Identifier URI ?
Trackbacks