Miglio: proprietà, benefici, controindicazioni e curiosità

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Il miglio è un cereale minore della famiglia delle Poacee o Graminacee e grazie alla sua facile coltivabilità dalla Cina si è diffuso in tutto il mondo. Le proprietà del miglio sono tali da renderlo uno dei cereali più coltivati dalle aziende biologiche.

Le prime coltivazioni di miglio risalgono a oltre 7.000 anni fa ed è dalle sponde del Fiume Giallo che si diffuse in breve tempo in tutto il mondo. Le origini del miglio tuttavia non sarebbero cinesi ma il cereale apparterrebbe alla mezzaluna fertile in Asia Minore. Il miglio è un cereale minore, una pianta erbacea della stessa famiglia del grano e degli altri cereali, le Graminacee.

Per migliaia di anni il miglio è stato alla base dell’alimentazione di moltissimi popoli, come dimostrano i resti archeologici risalenti all’Antico Egitto, all’Impero Romano e al Medioevo. Il miglio infatti vanta notevoli proprietà nutritive e una relativa facilità nella coltivazione, nella raccolta e nella lavorazione.

La pianta del miglio si presenta infatti a fasci ricchi di chicchi da sgranare e grazie a questo suo aspetto si è guadagnato il soprannome di “coda di volpe o “Vulpicoca”, nell’Italia del sud. Il miglio viene da sempre considerato come un valido sostituto della carne, grazie al suo ricco apporto di carboidrati e proteine.

Le proprietà del miglio

Il miglio si presenta come dei chicchi dorati di piccole dimensioni che si gonfiano in cottura con l’acqua, ma può anche essere consumato in fiocchi o macinato in una soffice farina. Il miglio contiene più proteine rispetto la media degli altri cereali ed è quindi tipicamente indicato per supplire carenze nutritive e in casi di aumentato fabbisogno calorico. Il miglio contiene anche ottime dosi di vitamine e sali minerali. Ecco le principali proprietà del miglio:

  • Acqua 8,5%
  • Kcal 368
  • Proteine 12 %
  • Grassi 4%
  • Di cui saturi 0,7%
  • Carboidrati 73%
  • Di cui amido 63%
  • e zuccheri 0%
  • Fibre 8,5%
  • Indice glicemico 70
  • Colesterolo 0%
  • Acido glutammico
  • Leucina
  • Alanina
  • Lisina
  • Sodio 0mg
  • Potassio 174.0mg
  • Ferro 5mg
  • Fosforo 285 mg
  • Calcio 0mg
  • Vitamina B1
  • Vitamina B2
  • Vitamina B3 o PP
  • Vitamina A
  • Vitamina C
  • Vitamina E

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I benefici del miglio

Il miglio è un cereale particolarmente proteico e nutriente: il suo valore energetico deriva principalmente dai carboidrati ed è un’ottima fonte di fibre, vitamine e sali minerali. Il miglio è ricco di acido salicilico, che ha un’azione depurativa sull’organismo. La silice è una componente fondamentale dei nostri tessuti connettivi e i suoi benefici riguardano quindi soprattutto la pelle, i capelli e le unghie. Ecco un elenco dei benefici del miglio:

  • È energizzante grazie al suo apporto calorico e al contenuto di amminoacidi essenziali;
  • È diuretico: assorbe l’acqua idratando il colon e prevenendo la stitichezza;
  • È facile da digerire: la presenza di fibre favorisce la regolarità intestinale e l’assorbimento d’acqua previene problemi al fegato e ai reni;
  • La presenza di fibre insolubili previene la formazione di calcoli biliari;
  • Fa bene alla pelle e a tutti i tessuti;
  • Contiene triptofano, precursore della serotonina: è un ottimo aiuto contro stress, depressione e gli sbalzi d’umore;
  • Potassio e magnesio prevengono i disturbi cardiocircolatori;
  • Le fibre abbassano il colesterolo;
  • Ha un basso indice glicemico;
  • Non contiene glutine e può quindi essere consumato da persone con celiachia;
  • È ricco di antiossidanti che contrastano l’invecchiamento dei tessuti e combattono la formazione dei radicali liberi: curcumina, quercetina e acido ellagico hanno un’azione detossificante;
  • Viene consigliato in gravidanza per il suo apporto di sali minerali e perché si pensa abbia un potere antiabortivo;
  • Secondo l’omeopatia si tratta dell’unico cereale alcalinizzante in grado di ristabilire il corretto pH dell’organismo.

Tra i benefici più significativi e certi del miglio c’è la sua capacità di rigenerare la cheratina dei capelli e lo smalto dei denti grazie al suo contenuto di acido salicilico. Il miglio è un alimento ricostituente e di facile digeribilità ed è quindi particolarmente indicato per gli anziani, i bambini e le donne in gravidanza, ma anche per chi soffre di acidità di stomaco, gastrite e reflusso.

Controindicazioni del miglio

Il miglio non presenta particolari controindicazioni, ma deve essere evitato dalle persone che soffrono di intolleranza o allergia alle graminacee.

Una curiosità sul miglio

Tracce di miglio sono state trovate in alcune tombe risalenti al Neolitico in Italia, ma anche in Georgia, Germania e nell’est della Cina. Alcuni resti più recenti sono stati trovati nel sito archeologico di Nimrud in Iraq, a testimonianza della sua successiva diffusione in Asia Minore e del suo ritorno in Europa. Il miglio non è un cereale che consente un’abbondante produttività e per questo ha subito un lento declino dopo il Medioevo. Fino ad allora però è stato apprezzato per la sua resistenza alla siccità e per le sue proprietà nutrizionali. La Chiesa lo indicava come buon sostituto della carne nei periodi di carestia. Ma il miglio era anche apprezzato per la sua lunga conservabilità: nel 1378 salvò la città di Venezia dalla fame durante l’assedio dei Genovesi.