Logo Agrodolce
Gplus Facebook Twitter Youtube Pinterest Instagram Rss


farfalle con pesto alla genovese

Grazie a Luciano Pignataro scopro che oggi è la giornata di celebrazione del pesto alla genovese anche se non capisco che bisogno ci fosse di celebrare una salsa così radicata nella nostra cultura (e specialmente in quella dei liguri) da essere esportata anche all’estero e utilizzata in variazioni quantomeno originali. Comunque la Cuochina non si fa mancare l’appuntamento con la preparazione del pesto n casa, la cui ricetta è talmente soggettiva da essere da sempre al centro delle querelle più assurde.

Io per preparare il pesto a casa utilizzo basilico fresco (preso direttamente dalla pianta), pinoli, olio buono, sale e parmigiano grattuggiato; prima di tutto verso nel bicchiere del frullatore il basilico quindi aggiungo i pinoli e comincio a frullare riducendo tutto in poltiglia iniziando ad aggiungere parmigiano e olio alternandoli fino a formare la classica cremina grumosa.

Non so dirvi le dosi esatte perchè dipende molto dalla grandezza del basilico e da quanto ne volete preparare: in generale io parto dal basilico e aggiungo gli ingredienti nel frullatore assaggiando di continuo così da tirar fuori il mix che mi soddisfa di più.

La mia ricetta non contempla l’aglio che invece ci andrebbe ma solo perchè non tollero molto il suo sapore (in tutti i piatti cerco di farne a meno se posso) e alcune volte sostituisco i pinoli con la noce per dare al pesto un sapore più deciso; mia suocera aggiunge anche dei pomodorini sott’olio al pesto e in questo modo la crema assume un sapore veramente ma veramente forte, non adatto a tutti ma sicuramente da provare.

Ovviamente so bene che questa NON è la ricetta originale del pesto alla genovese (astenersi puristi e rompiscatole vari ;) ) per la quale vi rimando qui dove troverete varie ricette del pesto alla genovese, più o meno esatte :)

La ricetta originale prevede l’uso del mortaio ma sfido chiunque a usare questo attrezzo quando si hanno a disposizione dei frullatori con bicchiere che fanno egregiamente il loro lavoro :D

Tempo di preparazione: 10 minuti

Un giorno vi elencherò tutti i modi grazie ai quali si può mangiare il pesto e non solo accompagnandolo alla pasta, fidatevi :D Intanto se avete suggerimenti su migliorie o stroncature varie, sfogatevi pure :)

Consiglio: se volete potete congelare il pesto in contenitori monoporzione. Il pesto congelato dura circa 6 mesi e impiega circa 3 ore per scongelarsi del tutto e poter dunque essere utilizzato.

Consiglio 2: per fare in modo che il pesto non diventi nero o comunque scuro, io utilizzo dell’olio extravergine di oliva che ho tenuto in frigorifero per circa 30 minuti.

Postillina: a differenza di quel che dicono molti, io non allungo il pesto con l’acqua di cottura della pasta quando devo condire ma aggiungo un cucchiaino di olio buono a crudo in modo che il pesto non perda sapore risultando annacquato.


Commenti

Attivando i commenti accetti la privacy policy di Disqus.