Bignè di San Giuseppe senza glutine per marzo pazzerello

Bignè san giuseppe senza glutine

Marzo, per me, è mese di bignè di San Giuseppe: quelli ripieni con la crema, fritti, pieni di zucchero a velo che fanno parte della tradizione romana per eccellenza. Quelli che aspetti tutto l’anno e che quando li hai davanti non smetteresti mai di mangiare. Da qualche anno, per me, sono diventati indispensabili i bignè di San Giuseppe senza glutine.

Il risultato finale non differisce molto dai classici bignè ma chiaramente per lavorare la farina senza glutine ci si impiega di più, si fa più fatica e soprattutto si rischia di non fare fatica inutilmente; diciamo che, almeno nel mio caso, all’inizio il 60% dei bignè è stato buttato e solo il 40% mangiato. E ancora oggi non sono ancora al massimo della forma però sto migliorando.

Rispetto alla ricetta originale cambia solo il tipo di farina utilizzato; per il resto tutto uguale, niente di che. Ma vedrete che lavorare la farina gluten free è difficile.

Cosa serve per preparare i bignè
200 grammi di mix di farina senza glutine per dolci
80 grammi di burro
220 grammi di acqua
1 cucchiaino di xantano in polvere
4 uova
un pizzico di sale
60 grammi di zucchero
Olio per frittura

Come si fa
1. Mettere acqua, burro e sale in una pentola non aderente e portare a bollore quindi spegnere e, mescolando, aggiungere la farina e lo xantano; rimettere sul fuoco a fiamma media, mescolare di continuo e lasciar cuocere fin quando l’impasto non si stacca da bordi;
2. Togliere la pentola dal fuoco, aggiungere uova e zucchero all’impasto e ancora una volta mescolando staccarlo dalla pentola e sistemarlo in una ciotola di vetro o di alluminio;
3. Prendere un cucchiaio e colare l’impasto dentro l’olio bollente usando un dito. Lasciar gonfiare i bignè senza mai girarli quindi, una volta leggermente dorati, toglierli e scolarli su carta assorbente.
4. Mettere a raffreddare quindi una volta freddi farcirli con la crema pasticcera preparata usando questa ricetta.

Tempo di preparazione: 1 ora

Risultato: sono buoni. Unica pecca è il fatto che rischiano di spaccarsi perché la farina, mancando i legami del glutine, si sfalda facilmente.

Consiglio: più piccoli sono e più difficili sono da maneggiare. In più non sono neanche veri bignè se piccoli…