
Diciamolo senza falsi moralismi: in inverno un goccino di liquore ci sta bene, specie durante il periodo natalizio quando ci si ritrova a giocare a carte con gli amici o i parenti (ammesso che qualcuno lo faccia ancora!) o quando ci si rifugia a casa dopo una giornata passata in giro al freddo e al gelo. E siccome spesso non si ha tempo, o almeno, io non ne ho, la ricetta delle arance al maraschino è utilissima (come quella dell’ananas caramellato) perchè assolve a due funzioni importanti: è un dessert e allo stesso tempo è invernale e riscalda anche quando tutto sembra andare male. E poi è veloce, what else?
Cosa serve per 4 persone
2 arance mature
maraschino
zucchero
Panna (opzionale)
Canditi (opzionali)
Come si fa
1. Sbucciare le arance eliminando completamente la parte bianca e tagliarle a fette nel senso del diametro disponendole su un piatto da portata dai bordi abbastanza alti.
2. Spolverizzare poco zucchero sulla superficie delle arance quindi versare due bicchierini di maraschino coprendo tutta la frutta.
3. Mettere in frigo per 30 minuti ora circa quindi tirare fuori e grigliarle velocemente su una piastra arroventata.
4. Servire aggiungendo maraschino ed eventualmente canditi come guarnizione. Aggiungere panna montata a lato per una coccola completa.
Tempo di preparazione: 40 minuti compreso il raffreddamento.
Risultato: sono semplici che parlarne non ha quasi senso ma se le arance sono belle succose il maraschino le valorizza e le rende spettacolari.
Variante: si può aggiungere una spruzzata di cannella prima della marinatura per un sapore più etnico.
Postillina: questa ricetta è adatta per chi vuole festeggiare qualcosa come me, oggi. Sono arrivata seconda in classifica al concorso indetto da Open Kitchen Magazine con la mia ormai mitica Christmas Cake irlandese. Inutile dire che sono stata strafelice e che non mi aspettavo assolutamente di poter rientrare neanche nella rosa dei finalisti e invece… quindi mi bevo una pinta di Guinness per celebrare e mi coccolo con del maraschino perchè siccome ancora non ci credo magari l’alcol mi aiuta a realizzare
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