
Proprio come i mostaccioli, gli struffoli, il panpepato, il pangiallo e i dolci a base di noci e nocciole, a casa mia sotto Natale non mancano mai nemmeno i susamielli, dolcini a base di miele che si caratterizzano per la particolare forma ad S e che sono tipici del Napoletano. Diciamo che si potrebbero preparare tutto l’anno ma a Natale è tradizione averli in casa da qualche anno. Sono dolci spartani e proprio questa loro caratteristica li rende molto molto buoni.
Cosa serve per circa 20 pezzi
250 grammi di farina
250 grammi di miele di castagno
100 grammi di zucchero
100 grammi di mandorle
cedro e arance candite a cubetti
cannella, chiodi di garofano, noce moscata, vaniglia
un pizzico di ammoniaca per dolci
Come si fa
1. Tritare le mandorle facendo attenzione a non far surriscaldare la lama del frullatore così da evitare di far uscire l’olio dalle mandorle stesse rendendole immangiabili.
2. Mischiare le mandorle tritate a cannella, chiodi di garofano, noce moscata, vaniglia, farina, cedro e arance tagliati piccolini.
3. Scaldare il miele a bagnomaria (o dentro un pentolino dal fondo alto) per farlo liquefare quindi disporre la farina a fontana e dopo aver praticato il buco in mezzo versare al suo interno l’ammoniaca e il miele. Impastare per bene fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto.
4. Preparare dei piccoli cordoncini, piegarli a forma di S e schiacciarli leggermente quindi sistemarli su una teglia unta e infarinata e cuocerli per massimo 15 minuti a 170° regolandosi in modo che non siano troppo bruciati nè troppo crudi in superficie. Lasciar raffreddare e servire.
Tempo di preparazione: 40 minuti
Risultato: dolci e molto profumati, i susamielli sono spartani e uniscono una combinazione di sapori rudimentali ma davvero particolari.
Variante: all’origine si usava aggiungere in superficie delle mandorle intere per dare più consistenza per cui si può fare la stessa cosa per ravvivare il biscotto.
Consiglio: si mantengono molto a lungo e basta sistemarli su un piattio grande, anche senza coprirlo. Più a lungo restano scoperti e più facilmente tendono ad ammorbidirsi.
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