La ricetta del whiskey sour

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Quante cose si possono fare con il whiskey? Tantissime, anche più di quelle che si pensa, perché il whiskey è davvero un liquore versatile che si adatta bene per diversi usi, dalla cucina al bar. Uno dei cocktail più famosi, che si unisce a quelli di questa lista quasi completandola, è il whiskey sour.

Si tratta di un cocktail americano che ha come ingrediente principale il bourbon whiskey ovvero la versione americana del whiskey che si distilla soprattutto in sei Stati americani cioè Kentucky, California, Illinois, Pennsylvania, Indiana e Georgia; dopo aver ottenuto lo status di prodotto tipico statunitense, il bourbon è stato codificato in modo tale che solo e soltanto quelle distillerie che seguono questi standard possono ragionevolmente e legalmente considerarsi produttori ufficiali di bourbon.

Il whiskey sour è così uno dei cocktail più famosi in America per via del suo gusto acidulo e si serve solitamente a quella che per noi italiani è l’ora dell’aperitivo. Di seguito la ricetta per preparare il whiskey sour a casa magari accompagnandolo a piatti abbastanza forti come lasagne o bistecche.

Cosa serve per un bicchiere (old fashioned se possibile)
30 ml di succo di limone o 1 cucchiaino di succo di limone
15 ml di sciroppo di zucchero
45 ml di whiskey
1 fettina di limone
cubetti di ghiaccio (opzionali)
Ciliegia sotto spirito

Come si fa
1. Versare tutti gli ingredienti nello shaker, agitare quindi versare il cocktail in un bicchiere con o senza ghiaccio aggiungendo una fettina di limone e una ciliegia sotto spirito per guarnire.

Tempo di preparazione: 5 minuti

Risultato: la parola “sour” da sola dice tutto dal momento che il sapore del cocktail è tra l’acidulo e il dolce.

Variante: qualcuno aggiunge dell’albume per creare una sorta di schiuma in superficie.

Variante 2: potete aggiungere anche whiskey irlandese o scozzese per un sapore più forte.

Postillina: negli Stati Uniti è usuale acquistare il sour che è un composto già pronto di zucchero e succo di limone. Il risultato finale del cocktail cambia molto e per ovvi motivi: un composto già pronto ha un altro sapore rispetto a spremere del limone e utilizzarlo fresco!