
Se c’è una cosa che sulla tavola di Natale non manca mai, ma in realtà non manca mai durante tutto l’anno, si tratta delle ciambelline al vino o, come dice mia nonna, le “ciammellette al vino”: quelle che sanno di casa, che inzuppi nel vino rosso, che sgranocchi come se non ci fosse un domani e di cui non ti stanchi mai. E’ per questo che quando ho deciso di partecipare allo swap biscottoso di Natale non ho avuto dubbi sui biscotti da preparare e far testare alle mie compagne di ventura, con un twist che non le per nulla modificate nel gusto e nella consistenza, la farina gluten free.
La fortuna ha voluto che capitassi con due blogger amiche e quindi ammetto di aver biscottato/ciambellato soprattutto per Vale e Vera perchè le conosco, le seguo e le considero due tra le blogger/amiche con cui mi piace scambiare chiacchiere anche se non si parla di cibo (qua finisce il momento della pucciosaggine!); la povera Maria Cristina di Pillole Culinarie si è trovata in mezzo a questo esperimento per cui non so se ciò che ha ricevuto le è piaciuto anche se mi auguro di sì ovviamente
. Visto che sono una frana con decorazioni e similari, ho personalizzato i pacchi e ad ognuna di loro ho inviato un piccolo regalino natalizio direttamente dall’Irlanda
Di contro, sono stata iperfortunatissima visto che ho ricevuto biscotti dalla mia biscottara preferita, Annamaria, dalla donna più premiata sulla Cuochina Sopraffina, Alessandra di Ricettedicultura, e da Cristina di Mothergoosekitchen che prima non conoscevo ma che mi ha conquistata con i suoi biscottini
Comunque ho deciso di far testare alle mie caviette una ricetta completamente gluten-free per dimostrare (a me soprattutto!) che ingegnandosi e macchinando un pochino si riescono a tirare fuori belle idee partendo da ricette della tradizione; peraltro siccome sia Vale che Vera sono intolleranti al latte, ho approfittato per inviare loro dei biscotti non solo gluten free ma anche lactose free.
Cosa serve per circa 50 ciambelline
1 bicchiere di vino rosso (corposo ma non costoso
)
1 bicchiere di olio extravergine di oliva buono
1 bicchiere di zucchero
Farina q.b per ottenere un impasto compatto (in media 4 cucchiai per me, uso Odlums irlandese) [farina di riso per la versione senza glutine]
1 cucchiaino scarso di ammoniaca per dolci (o lievito per dolci)
Procedimento
1. Scaldare il forno a 250° e oliare una placca da forno.
2. Mescolare in una ciotola abbastanza grande lo zucchero, l’olio e il vino rosso versandoli seguendo questo ordine.
3. Aggiungere l’ammoniaca o il lievito quindi la farina in quantità tale da formare un impasto compatto e che non si attacca alle mani.
4. Impastare per bene quindi prelevare delle piccole palline di impasto, formare dei cordoncini da arrotolare su sé stessi dando loro la forma di una ciambellina. Passare ogni ciambellina in una ciotola piena di zucchero bianco, sistemare sulla placca distanziandole leggermente per evitare che si attacchino.
5. Cuocere a 180° per 25-30 minuti facendo attenzione che non si brucino sotto. Lasciar raffreddare e mangiare, da sole o inzuppate nel vinello
Tempo di preparazione: 40 minuti
Risultato: ecchevelodicoaffa’?
Variante: molti aggiungono nell’impasto delle nocciole tagliate grossolanamente o dei semi di anice/estratto di anice per un sapore più caratteristico ma chiaramente si parla di variazioni, non della ricetta originale
Consiglio: dopo ogni cottura spegnete il forno e apritelo in modo da farlo raffreddare. In questo modo ogni infornata sarà più o meno uguale alle altre e non avrete ciambelline più bruciate e ciambelline più chiare.
Postillina: prometto solennemente che al prossimo swap o al prossimo progetto del genere terrò la boccaccia chiusa. Per chi non lo sapesse domenica 20 novembre molto presto di mattina appena ho letto la mail con i nominativi a cui ero stata abbinata per lo swap sono andata a spifferarlo su Twitter senza soffermarmi alla parte che diceva che sarebbe stato meglio tenere il segreto per non rovinare la sorpresa. A catena mi hanno seguito altre persone (peraltro tutte le blogger che seguo e che mi piacciono di più
) e solo la sera ci siamo rese conto di aver forse violato una regola (che poi non era una regola ma un consiglio). Ecco, giuro di stare zitta la prossima volta.
POSTILLINA 2: le dosi di questa ricetta stanno creando polemiche a non finire senza rendersi conto che per quel che riguarda la farina c’è scritto testualmente “Farina q.b per ottenere un impasto compatto (in media 4 cucchiai per me) [farina di riso per la versione senza glutine]” . Il fatto che a me bastino 4 cucchiai è scritto tra parentesi e calcolando che io uso farina Odlums irlandese chiamata cream flour. Pregherei tutti, invece di polemizzare, attaccare e inviare commenti che sono costretta a moderare e cancellare, di leggere per bene cosa c’è scritto. Per la prima volta dalla storia di questo blog sono anche costretta ad aggiungere che nessuno è tenuto a seguire questa ricetta nonostante sia l’originale: che ognuno faccia come crede nel rispetto degli altri e aguzzando la vista. Grazie.
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