
Tutti abbiamo un cibo preferito, un piatto a cui proprio non sappiamo resistere e il mio, qua lo dico e qua non lo nego, è abbastanza particolare: è la pasta e ceci. La semplicissima, contadinissima e genuinissima pasta e ceci. A casa mia mangiarla è da sempre un’istituzione che mi sono portata dietro con gli anni affinando la ricetta di famiglia ma cercando sempre di evitare digressioni e deviazioni troppo brusche. La mia pasta e ceci è “in forma” perchè viene servita dentro una pagnottina di pane fatto in casa e cotto al legno e vi assicuro che il sapore è delizioso. La pancia non è felice, ma fa niente
Ovviamente c’è modo e modo di preparare la pasta e ceci ma io uso quello classico, luuungo, leeento, della nonna: per prima cosa prendo un una confezione di ceci secchi e, dopo averli sciacquati per bene sotto l’acqua fredda/gelata, li lascio a bagno per una notte in una bacinella coperta con uno strofinaccio di cotone.
Quindi la mattina dopo, un’oretta prima di pranzo, li sciacquo per bene e li verso nella pentola a pressione coprendoli del tutto con acqua fredda senza aggiungere sale per evitare di rallentare la cottura; lascio cuocere nella pentola a pressione per 30 minuti o comunque fino a quando la pentola non inizia a fischiare blandamente (di solito ci impiega circa 30 minuti ma dipende dalla grandezza dei ceci e da quanto è stato proficuo l’ammollo, si può arrivare anche a 40-45 minuti se siete sfortunati).
Mentre i ceci cuociono taglio a dadini piccoli piccoli carota e sedano e li faccio soffriggere leggermente in un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva con qualche seme di peperoncino; non metto cipolla per un gusto personale anche se la ricetta dice di aggiungerne.
Una volta pronti i ceci li verso nella padella del soffritto frullandone poco meno della metà per dare più corposità alla pasta; aggiungo qualche cucchiaio di salsa di pomodoro e il sale verso poi la pasta corta, di solito scelgo i cannellini, aggiungendo poca acqua di cottura dei ceci per evitare che la pasta e i ceci diventino un ammasso informe e indigeribile. Lascio andare fino a quando la pasta non è cotta del tutto e parte dei ceci non si è macerata, calcolando un massimo di 10 minuti.
Mentre la pasta si cuoce, taglio la calotta superiore di una pagnottina di pane cotto nel forno a legna e ne scavo l’interno per eliminare la mollica quindi una volta cotta la pasta e ceci la verso all’interno della pagnottina, aggiungo degli aghetti di rosmarino e dell’olio buono e servo coprendo con la calottina per evitare che la pasta prenda freddo
Tempo di preparazione: 8/10 ore ammollo ceci + 30 minuti cottura ceci + 15 minuti cottura finale
Risultato: cremosa e saporita, la pasta e ceci nella pagnottina è davvero un piatto confortevole. L’ideale è mangiare la pasta e i ceci e nel frattempo scavare le pareti della pagnottina in modo che anche il pane diventi parte del piatto.
Postillina: la prima volta ho mangiato la pasta e ceci nella forma di pane in un ristorante della provincia di Roma, di cui presto vi parlerò, ma replicare a casa è davvero semplicissimo l’importante è utilizzare solo pane cotto nel forno a legna perchè diversamente il risultato potrebbe essere davvero pessimo e artificiale.
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