Pavlova, la ricetta semplice e d’effetto



pavlova ricetta fragole

Sono certa che qualcuno, vedendo la foto in oggetto, si sta chiedendo “ma questa qua, che è allergica alle fragole e ai frutti rossi e non può mangiare latticini, perchè continua a preparare dolci a base di questi prodotti?”. La risposta è una sola: perchè alla fine li preparo per gli altri e mi diverto a farli e a vedere che faccia fanno. E poi perchè i frutti rossi qua in Irlanda sono in piena stagione ed è bello usarli (anche senza sapere che sapore hanno :D ). Quella che vedete nella foto è una pavlova alla fragola.

Il 2011 sembra essere l’anno della pavlova: tutti la preparano, tutti ne scrivono, tutti la mangiano e davvero sta vivendo, almeno in Italia, una “prima” gioventù calcolando che in realtà è un dolce molto retrò visto che è nato nel 1935 in Australia per celebrare la ballerina russa Anna Pavlova.

La pavlova è fatta semplicemente di meringa, panna e frutta ma il “semplicemente” è riduttivo visto che la particolarità di questo dolce è la meringa che non deve essere secca, come la facciamo noi, ma deve essere croccante all’esterno e “morbida” ma non gommosa all’interno. La frutta deve essere acidula e non a caso si utilizzano soprattutto fragole, kiwi o anche ciliegie.

Cosa serve per 6 pavlove in monoporzione
3 albumi
175 grammi di zucchero
1/2 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
250 grammi di panna (senza zucchero)
150 grammi di fragole
qualche fogliolina di menta

Come si fa
1. Riscaldare il forno a 120°;
2. Sbattere gli albumi con lo sbattitore fino a quando non diventano simili ad una crema (fate la prova della ciotola ovvero rovesciate la ciotola e se gli albumi restano attaccati allora vuol dire che sono pronti). Sbattendo aggiungere un cucchiaio di zucchero quindi continuando a sbattere aggiungere il restante zucchero e solo alla fine anche l’ aceto bianco. Mescolando dal basso verso l’alto con una spatola di silicone aggiungere l’estratto di vaniglia;
3. Con un cucchiaio isporre l’impasto su una teglia foderata di carta forno creando sei dischi da circa 3 cm di diametro e almeno 6-7 cm di altezza formando una specie di conchetta in modo da creare la base per il ripieno. Cuocere per 1 ora o comunque fino a quando le meringhe non saranno croccantine, quindi lasciarle raffreddare in forno semiaperto e sulla carta forno;
4. Una volta fredde, disporre ogni base di meringa su un piatto, coprire con panna montata (senza zucchero) e con le fragole tagliate.
5. Decorare con la menta e aggiungere sul piatto qualche gocciolina di cremina di fragole ottenuta frullando le fragole con un pochino di limone e spargere zucchero a velo.

Risultato: bella da vedere e, a quanto dice la regia, ottima da mangiare, questa pavlova in formato singolo è leggera e il dolce della meringa è mitigato dalla panna montata insapore e dalle fragole;

Consiglio: gli albumi devono essere a temperatura ambiente e montati in una ciotola fredda perchè in questo modo riescono a crescere per bene;

Consiglio 2: la pavlova va preparata e mangiata. La meringa potete prepararla prima ma la decorazione deve essere preparata pochi minuti prima di servire il dolce perchè altrimenti la panna si smonta, la frutta perde consistenza e la meringa si bagna troppo.


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