Petti di pollo al latte, la ricetta per un pasto semplice e gustoso

petto di pollo al latte

Se penso al pollo mi vengono sempre in mente tante ricette e immagini legate a quando ero piccola e non è un caso se ancora oggi il pollo è proprio il tipo di carne che preferisco in assoluto, preparato nelle maniere più disparate, sempre semplici. Il pollo al latte è una di quelle ricette che mi riportano a quando ero bambina e che ancora oggi mangio e preparo spesso, nonostante tutto è tranne che una ricetta gourmet.

E’ una ricetta di famiglia, una ricetta che piace ai piccoli e anche ai grandi perché mescola sapori all’apparenza incompatibili che invece si sposano benissimo; è anche una ricetta velocissima e che richiede davvero pochissimi ingredienti per cui non nego che è spesso il ripiego quando non ho voglia o tempo di preparare altro o quando non sono andata a fare la spesa.

Cosa serve per 4 persone
8 fettine di petto di pollo (o petto di pollo tagliato a dadini)
60 grammi di burro
1 bicchiere di latte
farina q.b.
sale q.b.

Come si fa
1. Infarinare i petti di pollo dopo averli salati quindi mettere il burro in una padella antiaderente e farlo sciogliere a fuoco basso.
2. Adagiare i petti di pollo in padella e lasciarli rosolare. Aggiungere altro sale al bisogno.
3. Versare tutto il latte ricoprendo i petti di pollo. Lasciar cuocere a fiamma medio-bassa fin quando il latte non si è ristretto e sono rimasti solo grumi. Servire caldi accompagnati dal sughetto di cottura.

Tempo di preparazione: 10 minuti

Risultato: delicati, semplici, veloci, i petti di pollo al latte sono sostanziosi e comfort.

Variante: per rendere la ricetta più “adulta” aggiungete dei grani di pepe rosa in cottura oppure delle spezie che non solo coloreranno il pollo ma lo insaporiranno in maniera davvero particolare.

Variante 2: se preferite che il latte non si stringa usarne due bicchieri invece di uno e cuocere di meno in modo da tenere il latte come “brodo”.

Consiglio: una volta preparati vanno mangiati caldi e se restano vanno buttati perché oltre a perdere il sapore originario ne assumono anche uno pessimo una volta freddi.