Pettole pugliesi dolci, la ricetta

pettole dolci

Il motivo per cui una non pugliese peraltro residente all’estero debba preparare le pettole, sappiatelo, è ignoto anche alle menti più eccelse: l’unica spiegazione è che da queste parti ci piace tanto friggere e ci piace tanto mangiare palline fritte che ogni occasione e ogni sperimentazione è buona. Se poi hai a cena amici del posto e li vuoi rimpinzare di cose buone, ecco, le pettole pugliesi dolci sono esattamente quello che serve.

Le pettole sono delle frittelle che si preparano sotto Natale e che in alcuni casi si mangiano la vigilia di Natale, proprio come le zeppole calabresi, in versione salata e anche in versione dolce (passate da Ornella che vi spiega qualcosina in più); le pettole pugliesi esattamente come le zeppole e le frittelle di San Martino sono una di quelle ricette che non dovrebbe mai mancare sulla tavola indipendentemente dal Natale 😀 .

La ricetta delle pettole pugliesi dolci arriva direttamente da un’amica di Lecce ma è stata confermata anche dalla nonna di un’amica di Bari per cui, ecco, ormai da me è istituzione prepararle in questo modo; pugliesi che passate di qua, se ne avete altre varianti alzate la mano e istruitemi, thanks 😀

Cosa serve per circa 20 pettole (siamo nel campo delle dosi approssimative, si sappia!)
1/2 kg. di farina
1 cubetto di lievito di birra
1/2 cucchiaino di sale
Acqua tiepida
Olio extravergine di oliva
Zucchero/miele

Come si fa
1. Mescolare la farina, il lievito di birra e il sale in modo da farli amalgamare quindi aggiungere dell’acqua tiepida fino ad ottenere una pastella abbastanza morbida e soprattutto elastica.
2. Lasciar lievitare per 1 ora mezza al coperto.
3. Una volta trascorso il tempo di lievitazione riprendere l’impasto e scaldare l’olio quindi con un cucchiai bagnato e aiutandosi con le mani sempre bagnate formare delle palline e friggere. Scolare, passare nel miele o nello zucchero e servire.

Tempo di preparazione: 15 minuti + tempo di lievitazione

Risultato: morbide dentro e croccanti fuori, bagnate nel miele sono molto dolci e appetitose ma nello zucchero, almeno secondo me, danno il massimo 😀

Variante: per preparare la versione salata basta prendere l’impasto e prima di friggerlo inserire all’interno dei pezzettini di formaggio, delle acciughe, della verdura lessata e lavorare con i due cucchiai per ottenere una palla.

Consiglio: le pettole come tutti i fritti vanno preparate e mangiate perchè se restano anche solo qualche ora all’aria perdono sapore e diventano gommose. Non vi sognate di prepararle in anticipo e riscaldarle, per carità 😀

Curiosità: in base alla zona della Puglia dalla quale si proviene le pettole hanno un nome diverso. Nel Salento si chiamano pittule, nel foggiano pettele, nel brindisino pettuli e nel tarantino pèttele. In tutti i casi si tratta di pasta lievitata fritta 😀