cacio e pepe originale

Nonostante l’arrivo dell’estate, non va (ancora) in vacanza la pseudo rubrica dedicata alle ricette romane che, con la solita solerzia e la peculiarità di essere assolutamente intollerabile nei confronti delle variazioni non richieste e assurde, questa settimana vi presenta la regina delle tavole romane: gli spaghetti cacio e pepe. Adatti a chi non ha tempo, a chi vuole sentire sapori decisi e anche a chi vuole fare bella figura senza sbattersi troppo

Anche in questo caso non è richiesta chissà che abilità per prepararlo ma permettetemi (anche perchè questo spazio è mio! :D ) di lanciare maledizioni a chi si ingegna a modificare questa ricetta della tradizione senza rendersi conto che è impossibile pena la radiazione dall’albo delle persone con un neurone in testa!

Inutile sostituire il parmigiano al pecorino perchè non si fa così come non si fa mezzo e mezzo (mezzo parmigiano e mezzo pecorino) oppure il pecorino sardo al posto di quello romano: ci va il pecorino romano (con la concessione ammessa per il favoloso pecorino abruzzese) e ci va il pepe nero macinato. Punto e basta. Non ingegnatevi a fare altro perchè non ce n’è proprio bisogno :D Aggiornamento: per pecorino sardo intendo una tipologia particolare di pecorino NON la zona di produzione del pecorino romano. Quindi il pecorino romano può essere anche prodotto in Sardegna ma non è pecorino sardo dal quale differisce quanto a sapore e caratteristiche.

Anche perchè cacio e pepe nasce come piatto poveri dei pastori che migravano da una zona all’altra e si portavano dietro provviste semplici da cucinare e che si mantenevano a lungo, pasta, pecorino e pepe nero, ai quali aggiungevano, quando erano fortunati, del guanciale dando vita alla gricia.

Non è nemmeno tassativo fare le dosi esatte ma se fate parte della categoria dei precisetti allora vi servono:

400 grammi di spaghetti
200 grammi di pecorino romano grattugiato
pepe nero macinato
olio extravergine d’oliva
sale.

Come si fa
1. Cuocere gli spaghetti in acqua salata nel quale è stato versato un cucchiaio di olio di olive (per evitare che si trasformino in una massa informe) e nel frattempo versare in una ciotolina di vetro o di alluminio il pecorino romano e il pepe nero.
2. Alzare la pasta al dente (non scolatela per carità sennò perde tutta l’acqua di cottura ed è finita!) calcolando almeno 2 minuti prima della fine cottura, versarla nella ciotola con la miscela di pecorino e condirla per bene aggiungendo due mestoli di acqua di cottura per fare in modo che tutto si amalgami per bene. Potete anche mescolare pecorino e pepe nero in una padella grande dove poi scolerete gli spaghetti ricordandovi però che NON vanno cotti o messi ad amalgamare sul fuoco ma vanno amalgamati “a freddo”.
3. Mescolare e servire immediatissimamente altrimenti la pasta si fredda e il formaggio si raggruma tutto.

Tempo di preparazione: 15 minuti

Risultato: in buona sostanza, la tanto decantata “cremina delicata” di cui tutti parlano NON esiste. I vari ingredienti vanno amalgamati separatamente e quella che si chiama cremina nella tradizione non è altro che il risultato del processo di fusione tra i tre elementi coinvolti, cacio/pepe/acqua, nel contatto con gli spaghetti caldi. Dunque preparare la cremina mescolando la famosa acqua di cottura con il cacio e con il pepe e poi versarla sugli spaghetti è sbagliato: concettualmente e se si vuole rispettare la tradizione. Poi fate pure come vi pare ma non è così :D

Postillina: nei ristoranti si trovano ormai quasi sempre i tonnarelli cacio e pepe. Ecco, sappiate che questa è un’invezione moderna per farvi pagare la cacio e pepe più del dovuto: i tonnarelli sono troppo spugnosi e assorbono l’impossibile oltre ad essere giganti. La pasta migliore, e quella della tradizione, sono gli spaghetti. No way, fate come volete ma la tradizione è tradizione :D

Postillina 2: Qualcuno mi scrive che nella cacio e pepe non ci va l’olio e mi pare chiaro che nella ricetta che ho scritto non c’è olio per la preparazione della cremina ma semplicemente in aggiunta all’acqua di cottura per evitare che gli spaghetti si attacchino. Niente olio, nessuno ha mai sostenuto il contrario e basta leggere per bene la ricetta :) . Nonostante questo, pare che da Felice a Testaccio, decantata (troppo decantata!) trattoria romana (cara ammazzata!), si utilizza l’olio di oliva per mantecare il cacio e il pepe. Ho detto tutto.


  • http://lerocherhotel.wordpress.com Le Rocher

    Semplicemente meravigliosa la cacio e pepe!

  • http://accantoalcamino.wordpress.com/ accantoalcamino

    Ero a Roma nel 2009 con una “cicerona” che voleva portarmi da mc don….e per accontentarla ho accettato un compromesso: la pizzeria-ristorante….ho ordinato cacio e pepe..beh, immaginerai che l’”amicizia” è svanita dopo qualche ora :-(
    Mi rifarò autoproducendola :-) Bye cuochina..

  • http://dolcipensieri.wordpress.com dolcipensieri

    Uhm che buona… ma sai che nn l’ho mai fatta??? mi hai fatto venire quella voglina…

  • Veru

    Le Rocher io la trovo sensazionale se si utilizza del cacio di buona qualità!
    Libera autoproducila e fammi sapere :D
    Serena e dai dai, è facilissima e regala belle soddisfazioni :D

  • http://www.burroealici.net Giovanna burroealici

    la tua serietà ritorna anche per gli immancabili cacio e pepe di cui, non per vantarmi, ma io sono la regina indiscussa! ;)
    Hai ragione, spaghetti sempre!! e guai a chi mette l’olio invece dell’acqua di cottura! Veru, ti amo!

  • fiore

    Ho capito tutto della ricetta degli spaghetti cacio e pepe!!!
    !! Ma l’e.v.o lo metti nell’acqua , ma non negli spaghetti??? Vero???===
    Almeno io ho capito così!!! ciao

    fiore

  • damy

    volevo ricordare che il pecorino romano la maggior parte proviene dalla sardegna…x chi dice di nn mettere quello sardo al posto di quello romano!!!!!!!

  • gianni

    a me non risulta che il pecorino romano viene dalla sardegna, comunque di falsi ne girano su tutti i prodotti alimentari e magari la provenienza fosse la sardegna , qualcosa arriva pure dalla cina. Ad ogni modo il pecorino romano e’ del lazio e basta. la ricetta del cacio e pepe e’ come dicono sopra con il pecorino romano e non sardo che peraltro e’ di tutt altro sapore e consistenza.

  • Veru

    Gianni, concordo con te. Sono due prodotti completamente diversi e con un sapore completamente diverso! :D

  • gioa

    k meraavigia le spachette cacio e pepe alla catellese

  • salvatore ruggiu

    mi dispiace per te,Gianni, ma il pecorino romano e’ un prodotto sardo, ed in Sardegna si produce il 75 % del pecorino romano, esportato in tutto il mondo.Aggiungo che il consorzio “pecorino romano”, ha sede a Thiesi, paese in provincia di Sassari,ed il presidente e’ da sempre espresso da un membro della famiglia Pinna ,di Thiesi appunto, maggiore azionista e produttore.Il consorzio cura gli interessi di tutti i produttori, anche di quelli laziali,ovviamente.

  • Alessandro

    A me sembra che per la cacio e pepe ci voglia il cacio e non il pecorino romano. Se no sarebbe pasta pecorino e pepe. Se invece si usa il cacio leggermente stagionato, non c’è bisogno di tutta quella manfrina del mantecamento, nè di burro e nè tantomeno di olio che generalmente non si sposa nemmeno con il formaggio, qualsiasi che sia. Bastano il cacio, l’acqua e il pepe tritato grossolanamente (meglio a mano con il pestacarne).

  • http://littlekitchenworld.it Daniela Little Kitchen

    Io adoro cacio e pepe, ma ancora, dopo molti tentativi, non sono riuscita ad ottenere un risultato soddisfacente. Proverò con la tua ricetta che mi sembra ben spiegata e documentata…. Poi ti faccio sapere..:)!

  • http://www.ricettaok.com Andrea

    Un piatto unico, squisito semplicemente fantastico……

  • paola

    ciao, grazie per la ricetta, non vedo l’ora di farla…una volta ho provato, senza sapere nulla, solo ad imitazione e avevo quasi indovinato, solo che avevo scolato gli spaghetti! Ora ho capito, ma ho solo un dubbietto: se tolgo la pasta dalla pentola (lasciandoci ancora un po’ d’acqua) 2 minuti prima della fine del tempo di cottura, come finira’ di cuocere? mentre la mescoli e si forma la cremina, cuoce anche?
    grazie in anticipo!

  • Veru

    Ciao Paola, finisce di cuocere mentre la mescoli e comunque il vero spaghetto cacio e pepe è al dente, parecchio! :D Provaci e fammi sapere! Grazie della visita!

  • tu

    SI MA TRADIZIONE E TRADIZIONE…LORO NN AVEVAN LE TECNICHE PREPARATORIE CHE ABBIAMO NOI OGGI….DUNQUE UNO SE LO PUò CUCINARE COME GLI PARE…è DIVENTA UAN VARIANTE..O FORSE IN ALCUNI CASI MENO SAPORTIA..SE LA CREMINA SI FA A PARTE PER ESEMPIO..MA SECONDO ME è RELATIVO..SE SI FA CUOCERE ASSIEME ALLA FINE è SIMILE..QUINDI QUESTO è….ANZI L’HAI DETTO TU…SE POI DOVESSIMO PARLARE DOVREMMO USARE LA RICOTTA NN IL PECORINO…PARLO DI QUELLA ANCHE CON GANCIALE..SALUTI A TE :) !POI SE PER TE è SOLO QUELLO….è SOLO QUELLO MA NN è SOLO QUELLO PER TUTTI…COME IL TIRAMISù…CHI LO FA COL MASCARPONE CHI CN LA PANNA …è LA STESSA IDENTICA COSA..SALUTI A VOI!

  • damy

    salvatore io lo so’…magari nn tutti sono a conoscenza della provenienza del pecorino “romano”…sapevi che anche il latte x la ricotta dei cannoli siciliani la maggior part o cmq in buona parte viene dalla sardegna??…saluti a tutti…

  • giuseppina

    a pranzo stò preparando la tua ricetta che sicuramente verrà benissimo .
    io l’ho fatta in altro modo era buona comunque ma non mi convinveva come mi ha convinto la tua. Grazie

  • Valeria

    Ho appena visto una video-ricetta di Tonnarelli cacio e pepe dove usavano un pezzo di burro enorme ed olio di oliva sciolti in padella, mi stava venendo da vomitare, giuro! Proverò a fare qst ricetta che mi sembra molto semplice da realizzare e poi gli spaghetti in casa li abbiamo tutti, a differenza dei tonnarelli che nn si trovano in tutte le regioni. Volevo sapere che tipo di formaggio è il Cacio? Da noi in Puglia c’è il cacioricotta ma è la ricotta salata da grattugiare sulle orecchiette al sugo fresco e basilico (altro piatto semplice e delizioso).
    Grazie!

  • alfredo

    senza dubbio e un buon piatto veloce da fare, mi fa ridere la puntualizzazione del pecorino ROMANO e NON SARDO.. Bene tutto il pecorino Romano e fatto in serdegna e non in Abruzzo… buon appetito

  • antonio

    Concordo sull’assoluta bonta’ degli spaghetti cacio (parola di origine dialettale (toscana) che vuool dire semplicemente formaggio) e pepe, ma consiglio di visitare il sito dell’unico e solo consorzio per la tutela del formaggio pecorino romano, che non e’ romano perche’ si fa a Roma, o nel lazio! infatti, il 90% viene prodotto in sardegna, il restante 10% nel lazio e nella provincia di Grossetto. Il nome deriva dal fatto che era utilizzato come razione alimentare dalle legioni romane, e le zone di produzione sono le stesse da piu’ di duemila anni…

  • daniela

    ciao,
    la ricetta è spiegata benissimo,ma io devo aver sbagliato qualcosa,mi aiuti a capire dove?
    invece che la cremina il formaggio è diventato quasi un unico balocco.
    lo avevo forse grattugiato troppo grosso (ho usato i fori medi della grattugia)? o forse il mio pecorino era troppo poco stagionato?
    per il resto mi pare di avere seguito alla lettera la ricetta.
    Aspetto qualche consiglio…per ritentare questa deliziosa ricetta.
    Ciao e grazie

  • Veru

    Ciao Daniela
    temo che tu abbia usato poca acqua perchè se usi il quantitativo corretto esce per forza una crema (anzi spesso si esagera ed esce un vero e proprio condimento liquido): credo che sia stato questo il problema. Oltre al fatto che il pecorino deve essere proprio grattuggiato finemente altrimenti rischia di non sciogliersi per bene! Grazie della visita e riprovaci perchè non è difficile…! :D

  • Valeria

    in teoria mettere pecorino romano o pecorino sardo non cambia , infatti anche il pecorino romano è sardo !!!!!!

  • antonietta

    ciao, la farò presto e spesso perchè molto semplice, però non ho capito una cosa, nella ciotola devo mescolare insieme cacio-pepe e un pò d’acqua di cottura, oppure l’acqua la metto dopo aver versato la pasta nella ciotola? GRAZIE

  • Sardo

    Sappi mia cara che il pecorino romano si fa in Sardegna

  • Roberto

    90% del pecorino romano e prodotto in Sardegna, il nome deriva dai legionari romani.
    Moltissimi caci ( dal latino caesus o formaggio )sono ottimi per la preparazione di questo piatto, logicamente all’epoca erano stagionati per la conservazione all’alpeggio.
    Restano dei dubbi a rispetto della cremina e l’olio nell’acqua di bollitura, originariamente non era proprio così.

  • daliagialla

    Non il pecorino sardo? Peccato che il 94% del pecorino romano sia prodotto in Sardegna e che di romano abbia solo il nome…:-)

  • Giuseppe

    Scusa ma te che non vuoi modifiche di nessun genere perché metti l’olio nella pasta quando nel cacio e pepe sono vietati olio e grassi come burro.? Non si dovrebbe prima emulsionare il pecorino con un po’ di acqua rendendo il tutto molto cremoso dove alla fine si gettano i spaghetti belli acquosi e mantecarli nella stessa terrina concava, possibilmente di vetro, per poi gettare sopra il pepe meglio spezzettato a coltello che macinato per meglio esaltare il contrasto? Buon appetito a tutti

  • fra

    sei spocchiosa/o come pochi.

  • Veru

    Fra, sono di un’antipatia incredibile, è diverso! Non sono solo spocchiosa, sono pure molto antipatica! Girare alla larga da me, questo è l’unico consiglio utile che posso darti! :)

  • Danita

    Ecco, mi mancano le ricette romane, proprio quelle famose!!
    Vuoi partecipare al mio contest :-)

    http://leleccorniedidanita.blogspot.it/2012/05/geografia-in-tavola-ricette-ditalia-il.html

    Ti aspetto :-)

  • Elisabetta

    Finalmente mi sono fatta un bel “cacio e pepe”. Sono incerta sulla quantità’ del pepe, forse ne ho messo troppo, come mi devo regolare? Grazie se mi rispondete

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