Quello che segue è un altro post da talebana del cibo romano: non me ne voglia chi non è di Roma e dintorni (fino ad Amatrice mi sta bene ;) ) ma il piatto di cui mi sto facendo portatrice è, esattamente come la carbonara, imitato talmente male da essere troppo spesso snaturato: la pasta all’amatriciana o alla matriciana, dipende come preferite e quanto snob siete :) Partiamo dall’inizio: dire pasta all’amatriciana o pasta alla matriciana è la stessa cosa nella sostanza ma cambia la forma perchè la prima versione è quella semiologicamente e semanticamente corretta dal momento che fa risalire questo piatto alla città di Amatrice e non di Matrice :D La seconda è quella più usata/abusata per il semplice fatto che è il modo di dire più genuino in assoluto, quello che trovate nelle trattorie tipiche, quello che usa mia nonna: è un po’come la storia dei “peggiori bar di Caracas” solo che la location non è di certo esotica :)

In questa sede si scriverà l’amatriciana perchè a livello ortografico rende meglio che scrivere “pasta alla matriciana” :D

Ricominciamo con il predicozzo: perpietàassolutaepermisericordiaestrema NON usate la pasta liscia altrimenti vi ritrovate con una brodaglia. Sia fatta la volontà di usare PRINCIPALMENTE pasta lunga, bucatini e anche spaghetti (NON spaghettini e roba tipo capelli di giapponese!); dalle mie parti si usano gli “gnocchetti a coda de soreca” che poi un giorno vi spiegherò cosa sono ;) La pasta corta ammessa sono i rigatoni perché pigliano il sugo, si impregnano e assorbono; tutto il resto è noia!

E secondo predicozzo: NIENTE pancetta ma solo guanciale (qua fatevi una cultura sulla differenza :D )!

E terzo predicozzo: la cipolla non si usa. NON SI USA! :) Ada Boni e Livio Jannattoni, considerati dei “guru” della cucina romana, l’hanno inserita ma si tratta di una variazione rispetto alla ricetta originale di Amatrice da dove, vi ricordo, il piatto proviene (peraltro cittadina molto molto carina e con ottimi ristoranti…=

Quarto predicozzo: se potete dite NO alla passata di pomodoro ma usate pomodori freschi o pelati schiacchiati o passati con il passatutto.

Quanto alle quantità si utilizzano per due persone 200 grammi di bucatini, 150 grammi di guanciale, 300 grammi di pomodoro fresco, 100 grammi di pecorino romano, 1/2 peperoncino, sale e olio.

Per prima cosa si deve tagliare il guanciale a strisce (NIENTE dadini perchè si induriscono in questo caso!) e metterlo a rosolare per un paio di minuti in un cucchiaio di olio (a suo tempo di usava lo strutto e vi assicuro che, avendo assaggiato un’amatriciana con strutto vi assicuro che è qualcosa di eccezionale!) e il peperoncino: vi accorgerete che il guanciale è pronto dal colore tendente al giallo epatite mal curata :) .

Togliete la padella dal fuoco, versate il pomodoro fresco (se usate i pomodori dovete scottarli, spellarli e schiacciarli in anticipo mentre se usate i barattoli dovete solo schiacciarli) e lasciate cuocere per 10 minuti; togliete il peperoncino e lasciate riposare.

Nel frattempo lessate i bucatini/spaghetti in acqua salata e scolateli al dente quindi una volta pronti versateli nella padella con il sugo e conditeli aggiungendo il pecorino grattuggiato: se il sugo è stretto come quello che preparo io non è necessario saltarli a fornello acceso altrimenti diventano mapposi, se il sugo è acquosto cercate di farlo stringere saltando i bucatini a fuoco basso ma attenti perché scuociono prestissimo! Serviteli caldi con il pecorino spolverizzato sopra.

Tempo di preparazione: 18 minuti

Risultato: nessuna parola può descrivere il piacere che si prova nel mangiare questa pasta.

Variante: figuriamoci se si ammettono varianti. Nein! :)

Postillina : l’amatriciana/matriciana è come il Negroni. Tutti hanno la loro versione e nessuno è disposto a cedere (in questo caso io per esempio ho usato rigatoni in mancanza, a Dublino, di bucatini degni di questo nome).

Se volete divertirvi e vedere come si prepara la vera amatriciana con la ricetta originale romana allora questo è il video che fa per voi:


  • Pingback: Spaghetti e bucatini all’amatriciana, ricetta originale

  • http://www.symposionfoodies.blogspot.com/ symposion

    questa me la copio! l’amatriciana è fantastica!

  • Veru

    Proselitismo a manetta :)

  • http://accantoalcamino.wordpress.com/ accantoalcamino

    “gnocchetti a coda de soreca” ora mi hai incuriosita :-D
    Sono un’estimatrice dell’amatriciana, ho “convertito” ello al pomodoro proprio propinandogli un bel piatto di amatriciana (però col parmigiano, perdonami :-( ) con spaghetti grossi, ora dovrò provare la tua carbonara, buona giornata :-)

  • Veru

    Libera, spero di toglierti presto la curiosità :)

  • Nibbio

    …a talebana!!!! ☺ e il vino bianco secco????!!!!!!

  • Veru

    Come accompagnamento?:)

  • http://www.ciricette.it/ crealessio

    Ho appena commentato la “Gricia”, chiamiamola pure la “nonna” dell’amatriciana, e voglio fare qualche commento anche alla “nipotina”: premesso che ho sempre fatto i bucatini all’amatriciana con una ricetta che ho ormai “standardizzato”, e che prevede una quantità abnorme di cipolle, che rende sublime quel mio piatto, che ormai non so più come chiamare; sono disposto a cedere, nel senso che posso ammettere, ora che lo so, che quella non è l’amatriciana (d’ora in poi dovrò dirlo agli ospiti).
    Per il discorso dello strutto, lo avevo sentito, ma non vale anche per la Gricia?
    Infine per le varianti, volete ridere: qualche tempo fa ho fatto una amatriciana verde con un frullo di spinaci al posto del pomodoro: sconcertante vero…però era niente male!) ciao

  • http://www.lacuochinasopraffina.com Veru

    Crealessio: no, dai, la cipolla no! Non è matriciana, semplice:D

    Lo strutto nella gricia veniva usato esattamente come per la matriciana: lo scopo era “ammorbidire” il guanciale e soprattutto lubrificare la padella in ferro ma ormai con le padelle antiaderenti si puo’ tranquillamente usare l’olio che non altera il sapore del piatto :D

  • matteo

    -TUTTO VERO, BELLO E FATTA COSI’(CON LO STRUTTO) VIENE UN CAPOLAVORO , C’E’ SOLO UN PICCOLO ERRORE,IL NOME ORIGINALE E’ “ALLA MATRICIANA”, VISTO CHE GLI ABITANTI DI AMATRICE AL TEMPO USAVANO CHIAMARSI “MATRICIANI”.
    -IL PIATTO ORIGINALE VUOLE GLI SPAGHETTI E NN I BUCATINI
    -IL VINO?????????? TE LO BEVI CON LA PASTA, NN CI VA

  • Marco

    Finalmente qualcuno che sa come si fa una vera matriciana!! Concordo sul fatto che la vera pasta si fa con i spaghetti e non con i bucatini come si usa a Roma. Anche sul cartello stradale di Amatrice c’è scritto “Città dei SPAGHETTI all’amatriciana”! LOL

  • Fernando

    Prendo atto con enorme piacere che qualcuno la pensi come me. Il guanciale và tagliato a listarelle è molto più convolgente durante l’inforchettatura. Dopo innumerevoli prove e controprove sono arrivato alla conclusione che le listarelle di guanciale danno molta più resa se preparate almeno 24 ore prima e messe a riposare dopo averle salate e pepate. Quando preparo il sugo le faccio appena scottare irrorate con del vino bianco frizzante e le lascio sfumare aggiungendovi un pò di peperoncino e subito i pelati schiacciati, come tu dici. Appena dieci minuti di cottura e poi giù un chilo di bucatini ed una nevicata di pecorino romano. Che piatto!!!, anche se non sono laziale ma leccese. Buon appetito!!!

  • Fernando

    P.S.: dimenticavo la cosa più importante. Molto meglio lo strutto del migliore degli oli extravergine d’oliva.

  • http://micropomo.blogspot.com maurizio vallebona

    ho fatto la matriciana. Fantastica.

  • Pingback: Pasta med tørret svinekæbe, chili og tomat – opskrift på Bucatini all´amatriciana | BATTUTO – ægte italiensk

  • Gianni

    Per l’amatriciana sono solito usare una piccola noce di burro invece dell’olio e sfumare con un po’ di vino bianco il guanciale, solo successivamente aggiungo i pezzettoni.

  • Pingback: Spaghetti aglio, olio e peperoncino

  • FRANZ

    AD AMATRICE DOVE E’ NATA ” LA MATRICIANA “, GLI STESSI AMATRICIANI LA CHIAMANO ” SPAGHETTI ALLA MATRICIANA ” E NON ” AMATRICIANA “.
    GLI INGREDIENTI DOVREBBERO ESSERE SOLO DEL LUOGO SIA COME GUANCIALE CHE COME PECORINO, MOLTO PIU’ DOLCE DEL ” ROMANO ” FATTO IN SARDEGNA.
    VORREI RICORDARE CHE LE ORIGINI ERANO ABRUZZESI E SOLO CON IL FASCISMO RIETI ED AMATRICE, GIA’ IN PROVINCIA DE L’AQUILA, PASSARONO NEL LAZIO.

  • FRANZ

    RIPETO, ” SPAGHETTI ALLA MATRICIANA ” E NON COME ERRONEAMENTE RIPORTATO NELLA RICETTA ” BUCATINI ALLA MATRICIANA “.

  • giada

    Ma l’uso della cipolla?

  • Veru

    Cipolla??? Ma stiamo scherzando Giada?? :) Nononononono!!!

  • Maurizio

    Mangiamola presto

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