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Supplì di riso romani

Signore e signori vi chiedo di inchinarvi solennemente di fronte a quella che, oserei dire senza sentirmi inadeguata, è una ricetta romana di cui noi romani dobbiamo andare fieri: i supplì! Che non sono arancini e non sono manco crocchette ma sono palle di riso ovali con dentro mozzarella filante e che per questo nei ristoranti seri e tipici vengono chiamati supplì al telefono. Piacciono a tutti, io non ho mai trovato qualcuno che non li mangia giuro!

La spiegazione scientifica di questa dicitura è legata alla caratteristica dei supplì romani: la mozzarella all’interno filare talmente tanto da fare in modo che, una volta che li si divide a metà (perché li si deve dividere a meta per mangiarli), le due metà restino comunque attaccate grazie a questo filo sottile che è la mozzarella.

Non vanno assolutamente confusi con gli arancini perché sono più piccoli e di forma ovale e poi perché all’interno tranne i pezzettini di ragù e la mozzarella non c’è altro. E che nessuno si sogni di andare a Roma e chiedere gli arancini perché se vi va proprio proprio di lusso il vostro interlocutore reagirà con un “che?????? Ahhhh, i supplì”.

Io ve lo dico molto francamente (ma non ditelo a nessuno!!): i supplì a casa si preparano quasi sempre con il riso rosso avanzato e secondo me pure in alcuni ristoranti si fa la stessa cosa! La cosa migliore è sempre preparare il riso il giorno prima in modo che si compatti per bene e non perda pezzi. E comunque come li si prepari li si prepari, sono favolosi e fanno comitiva di amici spensierati! :D

Nella ricetta originale originale il ragù andrebbe preparato con le rigaglie del pollo, le interiora, ma oggi si preparano con un ragù normale.

Cosa serve per 6 supplì (medio-grandi)
200 grammi di riso (meglio se superfino per risotti)
150 grammi di passata di pomodoro
80 grammi di carne macinata
1/2 bicchiere di vino
sale
pepe nero
1 mozzarella
Pangrattato
Olio per frittura
Brodo vegetale/acqua calda
2 uova

Come si fa
1. Preparare il ragù a base di carne macinata, vino rosso e passata di pomodoro. Preparare il risotto cuocendo il riso direttamente nel ragù e allungato con brodo vegetale o acqua calda. Lasciar ritirare tutto il liquido di cottura (o scolarlo se non riesce a ritirarsi per bene) prima di trasferire il riso in una ciotola capiente e farlo raffreddare per bene dopo averlo aggiustato di sale e pepe nero (per questo andrebbe preparato in anticipo).
2. Sbattere le uova e tagliare la mozzarella a striscioline o dadini.
3. Prendere una manciata di riso con le mani unte e adagiare al centro un pochino di mozzarella richiudendo in modo tale da dare una forma ovale al supplì.
4. Passare ogni supplì prima nell’uovo poi nel pangrattato facendo attenzione a non farlo rompere.
5. Scaldare benissimo l’olio e cuocere i supplì fin quando non risultano abbastanza dorati esternamente. Scolarli e servirli caldi.

Tempo di preparazione: circa 1 ora

Risultato: sono trooooooppo buoni!!!!!

Consiglio: il riso non deve essere spappolato o eccessivamente cotto ma piuttosto al dente e, per un risultato davvero eccellente, dovrebbe essere anche abbastanza pepato. NON salate le uova altrimenti la frittura si spappola tutta per cui nel caso in cui voleste sentire in bocca il sapore del sale aggiungetelo a frittura ultimata.

Consiglio 2: se siete a Roma e volete mangiare supplì seri, date un’occhiata a questa classifica. Secondo me mancano i ristoranti zozzi dove i supplì sono di un’altra categoria ma mi pare che la scelta sia comunque corretta.

Postillina: nei supplì non ci va niente se non ragù. Non ci va prosciutto, non ci vanno piselli, non ci va niente, niente, niente. E devono essere rossi, rigorosamente rossi. Se vi spacciano per supplì qualcosa che non lo è ditelo apertamente e non fatevi prendere in giro.

Curiosità: pur adorando il supplì (roba fritta I love you) io lo mangio in maniera stranissima da sempre. Praticamente lo apro a metà, elimino la mozzarella (non mi piace, non ci posso fare niente) e mangio solo il riso e la panatura. Se il riso è bello pepatino e la panatura esterna croccante, ve lo dico, è la morte sua! :D :D


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