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zeppole san giuseppe

Se ancora non vi siete ripresi dalla vista del bellissimo (e buonissimo!!) bignè di San Giuseppe e nonostante io sia fermamente convinta che a San Giuseppe si DEBBANO mangiare SOLO bignè romani, a Napoli per San Giuseppe si preparano le zeppole. E siccome una parte della mia vita arriva proprio da quelle zone, ecco, ho imparato pure a preparare le zeppole: anche perchè, ve lo dico, la preparazione è quasi uguale a quella dei bignè ma la forma è diversa.

Le zeppole a casa mia si preparano allo stesso modo dei bignè con l’aggiunta di qualche ingrediente e soprattutto con un quantitativo maggiore di farina proprio perchè a differenza dei bignè vengono lavorate con le mani e non con il cucchiaio.

Cosa serve per circa 15 zeppole
200 grammi di farina
80 grammi di burro
60 grammi di zucchero
2 bicchieri di acqua
4 uova
un pizzico di sale
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito vanigliato
olio per friggere

Come si fa
1. Mettere a bollire acqua, burro e sale quindi aggiungere, dopo aver tolto dal fuoco, la farina mescolando con un cucchiaio (non usate il legno perchè altrimenti la pasta prende un sapore stranissimo!). Rimettere sul fuoco basso e mescolare fino a quando l’impasto non inizia a staccarsi quindi lasciar raffreddare a temperatura ambiente e aggiungere zucchero passato al setaccio, uova, vanillita e lievito; con lo sbattitore a media velocità far amalgamare tutto in modo da formare un composto abbastanza fermo da essere lavorato con le mani;
2. Una volta che l’impasto è bello compatto prendere un cucchiaio e con le mani formare un bastoncino che arrotolo su sè stesso a formare una ciambellina a spirale (il bastoncino iniziale è tipo churros, la ciambella finale è tipo una Danish ma più gonfia e più alta); friggere le ciambelle nell’olio bollente, lasciarle asciugare e raffreddare quindi riempire il buco che si forma in mezzo di crema pasticcera. Spolvero con zucchero a velo e aggiungere un’amarena oppure un candito, perchè la tradizione dice che si deve fare (non chiedetemi perchè!).

Tempo di preparazione: 35 minuti

Risultato: le zeppole di San Giuseppe, nella mia variante :) , sono abbastanza friabili all’esterno e dentro sono morbide morbide. Mangiarle è un problema, io ve lo dico: la crema se ne va da tutte le parti invece di restare all’interno, il buco si sfalda presto e il disastro è dietro l’angolo. Insomma, niente a che vedere con i bignè ;) [disse la campanilista romana! :D ]

Postillina: secondo la tradizione napoletana le zeppole dovrebbero essere così soffici da assorbire vino nello stesso quantitativo del loro peso. Ovviamente se le acquistate a Napoli, dai frittellai o in pasticceria, il risultato è pressapoco questo.

La foto non è mia perchè non ne ho (niente zeppole ma solo bignè quest’anno, oh yeah :) ) ma arriva diretta dalla pasticceria di Buddy Valastro :)


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