
L’Ospitino Sopraffino di oggi arriva da Latina, si chiama Paola ed ha un blog che si chiama Nastrodiraso. Anche lei si è prestata al gioco e ha risposto alle mie semplici e poche domande per raccontarci chi è, cosa fa, cosa fa in cucina e cosa vuole trasmettere con il suo blog. In più ci svela pure un suo sogno nascosto che spera di realizzare entro Natale e che io le auguro con tutto il cuore di riuscire a realizzare. Le lascio la parola
Chi sei? Cosa porti? Un fiorino! In poche parole, ci racconti qualcosa di te?
Sono Paola, ho 34 anni, un marito e un bimbo di 20 mesi. Lavoro nel settore dell’e-learning e sono appassionata di tutto ciò che riguarda il mondo di Internet e dei Social Network. E poi mi piace cucinare (non so se s’era capito)! Vivo costantemente alla ricerca del tempo per riuscire a far tutto e questo mi porta a essere un po’ frenetica, anche se per mia natura sarei davvero pigrissima.
Come hai imparato a cucinare e da chi?
I primi esperimenti li ho fatti con mia madre ma il primo vero, consapevole, contatto con la cucina lo ho avuto quando mi sono trasferita a Roma per frequentare l’università. Per forza di cose dovevo provvedere ai miei pasti e ho capito che in realtà la cosa mi divertiva e rilassava moltissimo. A forza di tentativi e prove ho appreso una “mia” tecnica e pian piano ho aggiustato il tiro.
Perchè hai aperto il blog e quale è il tuo obiettivo?
Ho deciso di tenere traccia delle mie ricette su un blog perché, come dicevo, adoro tutto ciò che riguarda il web e ho deciso di sfruttare le mie competenze “tecniche” anche per la mia passione per il cibo. Ho sempre avuto prima un sito, poi dei blog che si occupavano di temi diversi. Ora ho solo Nastro di Raso e cerco di ritagliarmi un mio piccolo spazio nel mondo dei foodblog. E poi, ora non potrei più farne a meno! Se già prima la mia memoria vacillava e non ricordavo mai gli esperimenti fatti (e riusciti) in cucina, ora mi sono abituata ad avere tutto a portata di mano sul mio blog, per cui posso andare a colpo sicuro
L’obiettivo che ho? Trasformare una passione solo virtuale in qualche esperienza lavorativa più concreta. Non voglio diventare una “cuoca” perché ho molto rispetto per quel lavoro e credo che occorra studiare molto e lavorare davvero sodo, non certo basarsi sull’improvvisazione. Ma mi piacerebbe fare delle pubblicazioni e, soprattutto, vorrei organizzare dei corsi per piccoli cuochi. Chissà che non riesca prima di Natale!
Quali sono le tue fonti di ispirazione?
In primis, i blog delle mie “colleghe”, quindi i giornali, i libri, la tv. Ma il più delle volte basta aprire il frigorifero: sono gli ingredienti a suggerirti cosa fare di loro! La mia specialità è mettere insieme gli avanzi e creare piatti nuovi.
Quali sono le cose che secondo te non devono mancare in cucina?
L’attenzione! La cucina può essere un luogo pericoloso e occorre sempre stare attenti. Lo so per esperienza personale e, ora che ho un bimbo piccolo per casa, mi rendo conto di pericoli a cui non avevo mai pensato. E poi lo spazio… non basta mai in cucina! Più se ne ha a disposizione, più se ne vorrebbe!
E quali quelle di cui si può fare a meno?
Tutto può essere utile, ma nulla è proprio indispensabile. Spesso mancano degli ingredienti, ma si trova sempre il modo di cambiare la ricetta adattandola a ciò che si ha in casa. Gli elettrodomestici? Un grande aiuto, ma si può sempre decidere di fare tutto a mano. Non funziona il gas? Uso il microonde. Non ho il microonde? Piatti senza cottura! Insomma, basta avere un minimo di inventiva.
Quale piatto consideri il tuo “piatto forte” e quale il peggiore che sia mai uscito dalla tua cucina?
Adoro la pasta e la pizza. E, quindi, sono le cose che mi riescono meglio e su cui riesco a sperimentare ad occhi chiusi. La cosa peggiore che ho realizzato? Una volta, anni e anni fa, ho provato a fare un riso alla cantonese sulla base di una mia idea e non sapendo assolutamente quale fosse la vera ricetta. Non sono riuscita a inghiottirne nemmeno un cucchiaio. Se ci ripenso… bleah!
Perchè hai scelto quella foto per accompagnare l’intervista?
Perché è stata fatta durante una bella mattinata passata in compagnia di mio marito e del mio dolcissimo Gabriele e quindi mi dona molta allegria e poi perchè mi piacciono molto le foto sul cui sfondo c’è della vegetazione (qui un bell’albero di limoni).
LA CONSIGLIO PERCHE’: a me piace per la sua semplicità nella presentazione dei piatti e, nel contempo, per il lavoro di ricerca che accompagna i suoi abbinamenti. Mi piace il suo non essere eccessiva e il fatto che molto di ciò che cucina può essere facilmente declinato a favore dei bambini, di chi ha allergie, intolleranze o semplicemente è schizzinoso.
(Quella nella foto è Paola
)
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