ufficio stampa regole

Dopo l’opinione non richiesta dedicata alle aziende e le tante opinioni non richieste dedicate ai foodblogger (sì, sono ancora viva nonostante gli insulti! :D ) l’opinione non richiesta di oggi è dedicata agli uffici stampa. Al fantastico mondo degli uffici stampa e dei suoi protagonisti che (faccio parte della categoria quindi so bene di cosa sto parlando) a volte esagerano e non poco.

Solo a prima vista uffici stampa e aziende coincidono perché invece di solito, specie per quel che riguarda le grandi aziende, si preferisce affidare la gestione delle “cose della stampa e dei blog” ad agenzie esterne che diventano portavoci del marchio.

E’ un mondo strano quello degli uffici stampa: ti contattano e siccome l’hanno fatto pensano di averti fatto un piacere e che tu stia lì pronta ad assecondarli. Eh no, non funziona mica così amici (dico amici perchè alcuni di loro sono davvero amici e questa cosa gliela dico continuamente ma so’ cape toste! :D ) perché basterebbe seguire qualche piccola regoletta per ottenere più risultati o almeno risultati di qualità.

Ricapitoliamo cosa NON dovete (dovreste) fare, amici dell’ufficio stampa che mi state leggendo (e anche voi, foodblogger che venite contattati e che vi sentite lusingati sempre. Magari capire come funziona vi aiuta! :D ):

- non spedite inviti per eventi con in calce la dicitura “non è previsto rimborso spese”: a parte che è bruttissimo (pure se confezionate l’invito con stile!!) ma poi è anche molto svilente. Per voi soprattutto, mica per chi lo riceve.
- non inviate email “con preghiera di pubblicazione”: io non vi pubblicherò mai, sappiatelo. Se mi scrivete questo siete finiti, potete pure avere inventato il cioccolato dorato commestibile (che pare sia stato inventato già ma era bella come metafora!). Io non vi pubblico.
- non inviate inviti, cartelle stampa, materiale in formati allucinanti non modificabili: se mi spedite un testo che mi interessa e di cui io vorrei pure parlare ma quando vado ad aprirlo non posso editarlo o non posso manco leggerlo (non abbiamo tutti lo stesso sistema operativo, fatevene una ragione e usate un formato universale!) sapete che faccio? Butto tutto! Oppure vi scrivo e vi chiedo di mandarmi un semplice documento e se, come è capitato tempo fa, mi rispondete che è difficile, che non si può, che per politica blablabla rischiate seriamente di finire nella lista nera. Ovvero vi infilo nello spam.
- non richiamate, santa pace: se mandate una mail con tutte le indicazioni del caso e magari avete pure inserito la ricevuta di ritorno che senso ha richiamare sul cellulare? Se mi interessa pubblico pure se non richiamate altrimenti ciccia, vuol dire che non mi interessava quello che mi avete scritto e se mi richiamate oltre a spendere di telefono seriamente credo ci sia qualche problema che non dovrebbe esserci.
- non vi innervosite: inutile che quando vi dico che il tal prodotto non mi interessa dopo aver insistito per 7 mesi alla fine iniziate a risentirvi, passate in esame quello che ho scritto e iniziate a sostenere che siccome ho scritto di quella determinata cosa allora devo essere interessata pure a quello che proponete voi. Mi pare poco professionale, poco serio e n’attimino da maniaci psicodepressi, ecco.
- per piacere, siate seri: con seri intendo che dovete sapere che se mandate un comunicato alla Cuochina Sopraffina questo dovrà riguardare il cibo e non le ultime tecnologie per vedere la televisione mentre si sta a tavola!! Daje su, sono le basi…
- siate personali ovvero non trattate chi riceve il materiale come oggetto: basta semplicemente scrivere “Ciao XXX” invece di “Ciao blogger”. Esistono pure dei programmini appositi che lo fanno se per caso vi scocciate di farlo manualmente.
- rispettate chi legge: in primis se il mio indirizzo è visibile ad altre 1700 persone nella stessa email a me girano e parecchio (perché tutti lo sanno il mio indirizzo [e pure il numero di telefono se è per questo] ma che siano gli altri a darlo in giro perchè non sono accurati mi rode!) e poi se ci sono errori nei materiali che inviate, se i link non funzionano, se non si capisce una mazza di quello che c’è scritto, se le foto pesano troppo o se pesano troppo poco ecco, io mi innervosisco parecchio.
- una minima parte di blogger si fa tentare da due buste di latte, sappiatelo: se mi invitate ad un evento promettendomi in cambio “due buste di latte” o roba del genere non è che mi convinco a parlarne o a venire per avere il contentino. C’è chi lo fa ma la bravura e onestà intellettuale di un ufficio stampa si ravvisa anche nelle scelte che fa quando contatta una persona piuttosto che un’altra.

Tutti i punti di cui sopra valgono per il settore food ma in linea generale per tutti i settori (leggete qua per esempio!): l’errore capita a tutti (io ne ho commessi una valangata all’inizio e ancora oggi sbaglio ma anni di esperienza e cazziatoni sia da parte di colleghi che da parte di giornalisti e di blogger mi hanno resa molto più attenta!) ma se perseverate poi diventate noiosi, pesanti e venite cestinati a priori. Boh, pensateci visto che l’approccio è sempre la cosa che conta di più poi arriva tutto il resto.

Aziende, pensate pure voi a chi vi affidate perché l’ufficio stampa può diventare il valore aggiunto di un’azienda oppure affossarne la credibilità.

(Mi è stato chiesto perchè scrivo questi post che potrebbero farmi perdere potenziali uffici stampa e aziende interessate. Sono dell’idea che la chiarezza sia tutto e dopo anni di questo lavoro credo sia bene essere chiari e onesti con sè stessi, con chi mi contatta e con quelli che leggono che sono poi il motivo per cui continuo ad esistere!)


  • http://bperbiscotto.com Annamaria

    Questo post bisognerebbe metterlo nei blog come linea guida per i rapporti con i PR :)
    Io sono tra quelle che si snervano se la mail inizia con “cara blogger”, che cestina le mail che parlano di strani prodotti o eventi che non mi riguardano. Ormai tutti i blog hanno una sezione o un trafiletto “chi sono e cosa mi interessa”, ignorarlo e mandare la stessa mail anonima a tutti solo per cogliere nel mucchio è da maleducati ed è poco professionale.

  • Pingback: Caro ufficio stampa ti scrivo così ti smuovi un po’

  • http://www.sostorta.it Cey

    Mi sa che le buste di latte le abbiamo ricevute tutte come proposta eh =) comunque come non concordare? soprattutto sulla parte degli indirizzi visibili che mi esaspera sempre un sacco considerando che con una minima attenzione in più, e non una laurea nell’informatica, si eviterebbe.

  • http://accantoalcamino.wordpress.com/ accantoalcamino

    Ciao cuochina birricchina ma indispensabile per smuovere un pò il “fango” che a volte rallenta la “navigazione” di noi ignari “fudbloggher) :-D …io non ho notizia di buste di latte e credo che se dovessero mandarmele arriverebbero già “andate a male” quindi, no agli sprechi!!! Per fortuna, per il mio carattere o per il tipo di blog a volte “scomodo” che gastisco, ricevo pochissime richieste di quello o questo, ultimamente ne ho ricevute 2, io ho risposto: ma sapete chi sono e avete letto il mio blog? Si, ci piace a prescindere..ecco, a volte essere “polemiche” paga ;-)

  • http://accantoalcamino.wordpress.com/ accantoalcamino

    Dimenticavo, mi piace il titolo che mi riportaad una canzone di Dalla…

  • http://accantoalcamino.wordpress.com/ accantoalcamino

    :-D ora sono super felliccceeeeeee!!! ;-)

  • http://www.veraincucina.com Vera

    A me piacciono molto queste tue opinioni non richieste, un po’ perchè mi diverte il modo in cui dici le cose scomode e un po’ perchè non essendo del settore, sto anche imparando qualcosina dalle tue osservazioni, che spesso coincidono con cose che ho pensato senza essere del ramo. Secondo me alla fine la sincerità paga e due buste di latte non fanno un foodblogger più figo, anzi…

  • Chiara

    Scusa Cuochina, cosa vuol dire Che non pubblichi?
    Ovvero questa parte qui:
    - non inviate email “con preghiera di pubblicazione”: io non vi pubblicherò mai, sappiatelo. Se mi scrivete questo siete finiti, potete pure avere inventato il cioccolato dorato commestibile (che pare sia stato inventato già ma era bella come metafora!). Io non vi pubblico.

    Ti scrivono xche tu possa pubblicizzare un prodotto intendi?
    Schiusa, per capire.

    Per il resto, concordo.
    Che sappiano con chi si ha a che fare poi. Meno
    perdite di tempo per tutti.
    Ciao e grazie!

  • Veru

    Grazie a tutti per i commenti, allineati al mio. Mi lascia sempre molto perplessa il fatto che questo genere di post “polemici” e provocatori abbia un numero incredibile di letture e pochi commenti. La fifa da blogger che resta senza prodottini e senza contatti evidentemente è talmente radicata che esporsi non si può.

  • http://ilgabbianone.wordpress.com/ marcopress

    abbastanza centrato, anche se un po’ poco flessibile (ci sono giornalisti che hanno bisogno di essere cellularizzati perché dormono rispetto alle mail).
    Contesto solo una cosa: io continuerò a scrivere con preghiera di pubblicazione che non mi sembra brutta cosa e sia chiaro che se ho inventato il cioccolato dorato commestibile e non lo pubblichi prendi un buco. baci.

  • http://inguaribileviaggiatore.blogspot.com Inguaribile

    Conosco poco il settore Food, ma gli stessi problemi, gli hanno anche i TravelBlobber.

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