
Capita che un giorno, girovagando per le strade di Dublino da sola, scovi un posticino talmente carino che non sperimenti subito perchè prendere il caffè da sola ancora non fa parte della tua mentalità, ancora non ti senti come Carrie Bradshow che addirittura si porta il computer dietro e sforna fantastici articoli per Vogue bevendosi un caffè da Starbucks. Però ti riprometti di andarci alla prima occasione utile, quando sarai in compagnia e qualcuno ti dirà “dove andiamo a prenderci un caffè?” oppure “ci mangiamo una cosa fuori oggi?” e tu sfodererai il nome vincente: The Pepper Pot
Ebbene sì, questo nei mesi è diventato il mio luogo di perdizione preferito, la caffetteria/ristorantino dove mi piace andare a mangiare il sabato a pranzo, dopo una passeggiata a Grafton Street oppure sul Liffey a guardare l’acqua alta che si ritira, le persone che corrono e quelle che scattano fotografie all’impossibile.
Ambiente: The Pepper Pot è situato all’interno del Powerscourt Town House Centre, un centro commerciale ricavato da un’antica abitazione georgiana in pienissimo centro che è poco frequentato dai turisti ed è considerato uno di quei luoghi lussuosi che chi è di passaggio in città non prende neanche in considerazione. Sbagliatissimo, dico io, perchè se è vero che si tratta di un centro commerciale sui generis, vi assicuro che all’interno oltre ai negozi di porcellane, di antiquariato e di ori e gioielli si trovano anche negozi più “abbordabili” e soprattutto particolari, come quello dedicato solo ai bottoni o il carretto con i cupcakes, imperdibile
Pepper Pot è al primo piano del Powerscourt e la location è particolare perchè occupa il corridoio di passaggio da una zona all’altra del centro commerciale e guarda l’atrio con i tavoli disposti in file di due affacciati al balcone, piccoli ma funzionali, e la cucina che è interna ma si puo’ sbirciare dentro facilmente
La particolarità di questo posto è che il tè, il caffè, le zuppe, i sandwich e i dolci sono serviti in piatti e teiere antichi e quando dico antichi dico proprio come quelli che le nostre nonne tenevano dentro la credenza e usavano solo per le occasioni: si tratta di un metodo per riciclare oggetti che andrebbero perduti e che rende l’atmosfera ancora più particolare tanto che chiunque puo’ portare le sue chincaglierie a Dervla e alle altre ragazze. Musica in sottofondo, d’annata francese o italiana rivisitata, e al servizio solo donne (io una volta c’ho trovato un ragazzo ma credo sia stato un caso
).
Cibo: il menù è variegato e ricco e i piatti sono abbondanti e ben presentati. Tutto quello che esce dalla cucina di The Pepper Pot è fatto in casa e dipende dalla stagione in corso: non a caso il menù è giornaliero e scritto su una lavagna (e le specialità del giorno comunicate su Facebook), dipende da quello che si trova in giro e se si va sperando di mangiare quello che si è mangiato la settimana prima, ecco, è facilissimo dover cambiare idea
Le zuppe sono fantastiche ed economiche (4.50 euro comprensive di pane nero fatto in casa sono niente per un posto così “esclusivo” se pensate che in un pub la zuppa, solitamente di quelle già pronte, costa allo stesso modo nonostante la qualità sia di solito scadente), i panini giganti e preparati con pane da sandwich fatto in casa (il pezzo forte è il sandwich of roasted pear, bacon and cheddar) e le insalate squisite, aromatizzate in maniera particolare ed accattivante (succo di melograno, miele, spezie mescolate sono di casa!). Punto di forza sono i dolci che rappresentano al meglio questo posto: solo ed esclusivamente dolci di provenienza irlandese per cui ci sono i classici scones, la victoria sponge, i muffin, un’ottima lemon & poppy cake e la mia preferita, la chocolate cake senza farina, da leccarsi i baffi, le orecchie e tutto quello che vi capita sotto mano. Tutto è proposto anche nella versione per celiaci e intolleranti al glutine!
Prezzi: onestissimi e assolutamente nella media se pensate che Pepper Pot è situato in una zona ricca, attira le giovani signore che vanno a fare shopping da Brown Thomas (il centro più facoltoso della città) e anche i radical-chic che vogliono sentirsi dire quanto sono bravi visto che mangiano sano e organico
Non vi sto a raccontare quanto costa mangiare là ma vi invito a dare un’occhiata al menù con relativi prezzi sul loro sito.
Sappiate che The Pepper Pot ha aperto meno di 1 anno fa e che è già considerata tra le migliori caffetterie di Dublino; si dice che Dervla e le altre ragazze abbiano realizzato una torta appositamente per Lady Gaga scalzando la concorrenza di pasticcerie e luoghi più famosi, più quotati e ovviamente più turistici e non a caso l’Irish Independent Day & Night ha assegnato il punteggio più alto perchè pare abbiano “rarely encountered such innovative and unexpectedly delicious sandwich fillings, savoury tarts and salads” (trad. “raramente mangiato sandwich, insalate e torte salate così innovative e inaspettate”).
The Pepper Pot è il famoso gioiellino nel cuore di Dublino e come tale in inverno è aperto solo dal lunedì al sabato fino alle 17 mentre in estate anche la domenica
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