Alta Badia: sciare con gusto e mangiare nei rifugi ad alta quota

rifugi alta badia

L’Alta Badia è uno dei luoghi di montagna che piace di più, sia agli italiani che agli stranieri, sia in estate che in inverno. E quando si cerca un posto dove sciare e mangiare bene, questa è anche una delle località a cui va il pensiero, se non fosse altro per l’alta concentrazione di ristoranti stellati che si trovano in un ristretto raggio di chilometri. Ed è uno di quei posti dove, se come me ti piace la buona cucina e la natura, ti senti quasi come in un paradiso.

Per confermare ancora di più questa vocazione enogastronomica, per la stagione sciistica 2016-2017 tutti coloro che si recheranno in Alta Badia potranno assaporare, in 14 rifugi della zona, 14 piatti gourmet realizzati da altrettanti chef, tra cui piatti realizzati da alcuni dei più famosi chef stellati residenti proprio in Alta Badia.

Nell’ambito di Sciare con Gusto, che è iniziato con il Gourmet SkiSafari di domenica 11 Dicembre 2016 a cui ho avuto il piacere di partecipare, si potrà quindi trascorrere l’intero periodo in Alta Badia sciando e mangiando nei 14 rifugi che hanno aderito all’iniziativa.

Alta Badia Vino

I rifugi in Alta Badia che aderiscono a Sciare con Gusto

badia rifugi

I piatti di Sciare con Gusto

Questi sono i cinque piatti presentati in anteprima durante il Gourmet SkiSafari e che, insieme ad altri nove, verranno proposti presso le 14 baite partecipanti all’iniziativa “Sciare con gusto” durante tutta la stagione invernale fino a domenica 2 aprile.

I piatti stellati

Norbert Niederkofler (Ristorante St. Hubertus c/o Relais & Chateaux Hotel Rosa Alpina, 2 stelle Michelin), abbinato al rifugio Bioch, ha presentato una versione particolare dei “Tortellini in brodo” serviti con i vini Alto Adige Pinot Bianco Eichhorn 2015 di Manincor e Alto Adige Pinot Bianco Tyrol 2015 della Cantina Merano Burggräfler.

Piatto Norbert Niederkofler
Copyright: Alta Badia/Freddy Planinschek

Nicola Laera (Ristorante La Stüa de Michil c/o Hotel La Perla, 1 stella Michelin), abbinato al rifugio Col Alt, ha cucinato una porchetta di coniglio del Bleggio con i suoi fegatelli, zucca, castagne e polvere di prosciutto di sauris accompagnato da un Alto Adige Pinot Grigio St. Valentin 2014 della Cantina Produttori San Michele Appiano e un Alto Adige Pinot Grigio Aristos 2015 della Cantina Valle Isarco. Per me questo è il piatto da assaggiare assolutamente se si è in zona.

coniglio

Lo chef stellato più giovane d’Italia, Matteo Metullio (Ristorante La Siriola c/o Hotel Ciasa Salares, 1 stella Michelin), ha invece presentato un’animella di vitello fritta, su battuta di scampi, spuma di topinambur affumicata e salsa alla liquirizia e anice abbinata ai vini Alto Adige Sauvignon Castel Giovanelli 2014 della Cantina Kaltern Caldaro e Alto Adige Sauvignon Turmhof 2015 della Cantina Tiefenbrunner; questo piatto si può degustare presso il rifugio Club Moritzino.

animelle

I piatti internazionali

Lo chef del ristorante Griggeler Stuba di Lech-Zürs, Thorsten Probost, al rifugio Piz Arlara ha portato la sua artare dell’Alta Badia abbinata ai vini Alto Adige Pinot Nero Riserva Burgum Novum 2013 (Castelfelder) e Alto Adige Pinot Nero Riserva St. Daniel 2014 (Colterenzio).

tartare

Lo chef Esat Akyildiz (Ristorante del The Ritz Carlton di Almaty), in occasione del Gourmet Skisafari ha invece presentato la specialità “Kespe Sorpa, tagliolini freschi con fumetto aromatico” abbinato ad un Alto Adige Pinot Bianco DeSilva 2015 della Tenuta Peter Sölva e un Alto Adige Pinot Bianco Sirmian 2015 (Nals Margreid).

tagliatelle

Nella creazione della ricetta, tutti gli chef si sono ispirati alla cucina e alle tradizioni della propria terra.

Alta Badia meta enogastronomica per eccellenza

Nell’ambito di Sciare con Gusto, nel 2017 sono previsti anche altri appuntamenti ovvero Sommelier in pista il 9 e il 16 marzo, la Roda dles Saus (dal ladino Giro dei sapori), un safari sugli sci alla scoperta dei piatti tradizionali della cucina ladina nella settimana dal 12 al 19 marzo e il Dé dl Vin – Wine Skisafari del 19 marzo durante il quale si degusteranno i migliori vini altoatesini a 2000 metri di altezza.

Dormire in Alta Badia

La scelta di posti dove dormire in Alta Badia è davvero vasta ma la domanda è allo stesso modo altissima e questo significa dover prenotare con anticipo per “accaparrarsi” le strutture migliori. In occasione del mio #GourmetSkiSafari sono stata ospite dello splendido Rosa Alpina di San Cassiano: una struttura di livello decisamente alto che si caratterizza per un’attenzione incredibile nei confronti del cliente e un ambiente piacevole e confortevole, caldo e amichevole. Sicuramente adatto a chi cerca un hotel che non sia solo un appoggio temporaneo ma un vero e proprio approdo, magari dopo una giornata sugli sci o in montagna. Stesso livello quello del Ciasa Salares che consiglio per la sua struttura e per la sua cucina ma di cui non ho esperienza diretta per quel che riguarda l’ospitalità la quale, a rigor di logica, non può essere meno rispetto alla cucina.

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La camera al Rosalpina di San Cassiano

[Salvo dove diversamente specificato, tutte le foto di questo articolo sono state scattate e sono copyright Giuseppe Milo. La partecipazione all’evento è stata possibile grazie al Consorzio Turistico dell’Alta Badia ma le opinioni espresse sono del tutto personali]