San Francisco in 5 giorni: itinerario completo con dove e cosa mangiare

San Francisco itinerario

San Francisco di solito viene inserita nei classici on the road della California che qui partono o finiscono: per questo motivo a Frisco viene di solito dedicato uno spazio limitatissimo, nella certezza che la città non ha poi tanto da offrire ed è solo una città come le altre. In realtà San Francisco merita più di una visita mordi e fuggi per essere apprezzata in tutta la sua bellezza e soprattutto per apprezzarne la vita e la vitalità che ne hanno fatto la città più costosa ma anche più aperta di tutti gli Stati Uniti.

Un itinerario di base è quello di tre giorni ma il mio di giorni ne considera cinque perché tra cose da vedere, passeggiate a piedi e ristoranti da provare arriverai a fine viaggio con la certezza che altri 2-3 giorni a San Francisco non sarebbero stati niente male.

San Francisco: informazioni utili

  • Scegli di alloggiare in una zona comoda o, a tua discrezione, calma: nel primo caso potrai muoverti a piedi, nel secondo caso avrai assolutamente bisogno di un taxi. In questo senso, North Beach è comoda se fai parte della prima categoria mentre la zona di Cole Valley è perfetta se fai parte della seconda categoria;
  • Cerca di arrivare a San Francisco quasi all’ora di cena o comunque la sera: in questo modo crollerai dal sonno (specie se in aereo non hai dormito) e non appena appoggerai la testa sul cuscino non potrai che addormentarti;
  • Punta la sveglia la mattina successiva altrimenti rischierai di restare a letto subendo del tutto il fuso orario “al contrario”;
  • Scarica Uber e Lyft, registrati e usa le due applicazioni a turno (in base al prezzo che applicano) per i tuoi spostamenti in città;
  • San Francisco è una città difficile da girare a piedi perché tutta in salita: scarpe comode, una sciarpa e un impermeabile sempre a portata di mano perché il tempo difficilmente è clemente e spesso la nebbia si taglia con un coltello.

San Francisco: itinerario per 5 giorni completi

L’itinerario è basato sulla mia esperienza di viaggiatrice attenta al lato enogastronomico e pensato per un’esperienza abbastanza completa che includa anche il cibo, in tutte le sue varianti, frutto di più visite in città. Per spostarti, usa i taxi da qualunque parte della città: come vedrai, l’itinerario è abbastanza dettagliato e prevede che si cammini molto per cui se non ami camminare ma vuoi vedere tutto allora i taxi sono comodissimi e anche economici. L’itinerario è pensato per 5 giorni pieni, esclusi i viaggi di andata e ritorno; al termine di ogni giornata troverai una mappa dettagliata con tutte le location indicate così da pianificare per bene giorno dopo giorno.

Giorno 1: North Beach & dintorni

Dopo la sveglia e il caffè, vai subito a Union Square per acquistare il City Pass presso il San Francisco Visitor Centre. Costa 89$ per adulto, dura 9 giorni e include una serie di attrazioni interessanti.
Se sei affamato/a, pianifica un brunch sostanzioso e locale da Dottie’s True Blue Cafe scegliendo assolutamente il caffè nero bollente da accompagnare ad un piatto di pancakes ai mirtilli o alla colazione all’americana con il bacon croccante e le patate aromatizzate.
Da qui riparti in direzione North Beach passando di striscio dentro Chinatown: una volta su Washington Square puoi scegliere da che parte iniziare il tuo tour che dovrà assolutamente comprendere Columbus Avenue e la famosa City Lights Bookstore, la libreria del poeta Arthur Ferlinghetti specializzata in letteratura della beat generation. In zona troverai moltissimi posti dove fermarti a bere qualcosa o a mangiare: se hai saltato Dottie’s il mio consiglio è una pizza da Tony’s, la pizzeria americana vincitrice del premio come miglior pizzeria napoletana a livello mondiale per 7 anni di seguito, o un brunch/pranzo da Mama’s, probabilmente il locale più famoso di San Francisco. Aspettati una coda lunghissima, specie nel fine settimana, e una volta dentro preparati ad un’ulteriore coda in prossimità della cassa per ordinare ma, te lo assicuro, l’attesa è giustificata. Se cerchi uno snack veloce in zona senza sederti allora non posso che consigliarti Molinari Delicatessen o Liguria Bakery che propongono panini e focacce italiane continuando la tradizione degli immigrati italiani di stanza proprio in zona.

City Lights Bookstore
City Lights Bookstore, San Francisco

Dopo queste soste ti aspetta la scalata della collina che ti porterà sulla Coit Tower da dove potrai ammirare tutta San Francisco dall’alto: ancora più bella la passeggiata in salita che ti aspetta per arrivare in prossimità della torre. Dalla Coit Tower il mio consiglio è di prendere un taxi o un mezzo pubblico e concederti un po’ di riposo prima di cena.

Per cena due posti completamente diversi, in due diverse zone: Omakase se sei alla ricerca di un’esperienza davvero diversa dal normale, un giapponese una stella Michelin dove l’arte della cucina è portata agli estremi livelli. Oppure Mama Ji’s, cinese di alta gamma a Castro. Dopo cena hai ancora la forza? Allora dico: Cervecería de MateVeza o Magnolia Brewing Company, da provare per la birra e anche per l’atmosfera.

coit tower
La salita verso la Coit Tower, San Francisco

 

Coit Tower
La vista dalla Coit Tower, San Francisco

 

omakase san francisco
Omakase Restaurant, San Francisco

 

Giorno 2: Fisherman’s Warf, Pier 39 e Marina

Sveglia e caffè per riprenderti dal fuso e via verso Fisherman’s Warf e Pier 39 ma prima ti consiglio una colazione americana da Joanie’s Happy Days Diner per iniziare al meglio: pancakes a gogo, accompagnati da bacon o anche uova strapazzate con pane. Da qui ti consiglio una visita in autonomia da iniziare al Pier 39 dove oltre a qualche negozio troverai i famosi leoni marini che se la godono beatamente lasciandosi fotografare e cammina verso Fisherman’s Warf dove non potrai perderti la visita alla cioccolateria Ghirardelli la cui scritta si lascia vedere anche a distanza e la visita a Boudin, panetteria storica dove viene preparato pane solo ed esclusivamente con lievito madre risalente al 1849: da Boudin fermati al Bistro e assaggia la tradizionale zuppa servita nella forma di pane (che puoi assaggiare anche in panetteria!) quindi, per concludere degnamente regalati qualche minuto al Candy Baron per assaggiare le Salt Water Taffy, caramelle gommose tipo mou dai diversi sapori e gusti.

Fisherman’s Warf
Fisherman’s Warf, San Francisco

 

Leoni marini al Fisherman’s Warf
Leoni marini al Fisherman’s Warf, San Francisco

 

Clam Chowder Bread Bowl
Clam Chowder Bread Bowl, San Francisco

Organizza la tua visita ad Alcatraz se vuoi farlo di giorno ma prenota in tempo perché i posti vanno via velocemente; dopo o al posto della visita ad Alcatraz spostati verso il Golden Gate Bridge in taxi e lasciati incantare dalla sua maestosità: se vuoi fotografare il bridge come ha fatto Giuseppe devi andare a Battery Spencer verso Sausalito. Se vuoi vedere il ponte da sotto (seconda foto) in tutta la sua grandezza allora ti basta arrivare nel posto più semplice di tutti, Fort Point, e passeggiare fino ad arrivare alla piazzola dove toccare con mano la lastra di rame apposta come incoraggiamento ai corridori che passano da queste parti e che, come ti capiterà di vedere, sbattono il palmo della mano sulla lastra prima di ripartire.

Golden Gate bridge
Il Golden Gate da Sausalito – © Giuseppe Milo

 

Golden Gate Bridge da Fort Point
Golden Gate Bridge da Fort Point ©Giuseppe Milo

Se ti è rimasto tempo, ti consiglio di concludere la giornata in zona Marina e, se sei in zona di venerdì, di fermarti a cena all’Off the Grid, un “raduno” di food trucks che invadono la zona di cibo e birra.

Giorno 3: Haight-Ashbury, Golden Gate Park e Japantown

Sveglia e caffè quindi mezza giornata dedicata alla visita della zona di Haight-Ashbury dove nel 1967 la comunità hippie si radunò per rivendicare il diritto alla libertà di espressione, verbale e corporea. Prima di iniziare con la visita, brunch da Zazie, zona Cole Valley, chiedendo un tavolo all’esterno se la giornata è soleggiata oppure The Grind Cafe per gustare un caffè tra la gente del posto. La zona pullula di negozi psichedelici e locali molto hipster e all’avanguardia ma ti consiglio due esperienze: la colazione/pranzo al Pork Store Cafe, istituzione del posto (imperdibili le huevos rancheros e anche il cheese sandwich) e la visita del Love on Haight, negozio famoso per i suoi vestiti psichedelici e oggetti che ricordano da vicino la Summer of Love del 1967. Al Love con parecchia fortuna potrai trovare Sunshine Sunny, una ragazza che ha dedicato la sua esistenza a rivitalizzare la zona di Haight-Ashbury e ha fondato l’associazione di beneficienza Taking it to The Streets per il supporto ai senzatetto della zona; non solo, perché grazie alla sua Council of Love Sunny raccoglie fondi per diverse associazioni di beneficienza (Taking it to the Streets, Huckleberry House, Haight Ashbury Free Clinic, Walden House & Rock Medicine) cercando di dare lustro proprio all’estate del 1967 e ai cambiamenti che questa introdusse nella società.

Haight-Ashbury
Haight-Ashbury, San Francisco

Se l’incontro con questa realtà ti lascia ancora del posto nella testa e nel cuore (la mia era molto sulla luna dopo aver incontrato Sunny!), allora prosegui la tua giornata al Golden Gate Park dove visiterai i giardini giapponesi e il De Young Museum e continua fino alle Painted Ladies. Da qui fai un salto a JapanTown per immergerti nella cultura asiatica lontano dal turismo di massa, passa da Benkyodo e portati via un vassoio di mochi poi fermati a mangiare un piatto di ramen tradizionali da Ramen Yamadaya oppure allungati verso Geary Street e cena da State Bird Provisions per assaggiare il meglio della cucina californiana con ingredienti di zona.

Golden Gate Park
Golden Gate Park, San Francisco

 

Painted Ladies
Painted Ladies, San Francisco

Giorno 4: Castro e Mission

Sveglia e caffè poi via verso Castro dove fermarsi a colazione/pranzo da Kitchen Story dove ordinare eggs benedict e caffè prima di buttarsi dentro uno dei quartieri più interessanti di San Francisco, legato a stretto filo alla storia dei diritti civili americani e mondiali. Prima di arrivare al Castro Theatre, fai una capatina da Hot Cookie dove troverai biscotti burrosissimi dalle forme neanche troppo vagamente sessuali e prosegui poi fino ad arrivare al Rainbow Crosswalk, le famose strisce pedonali arcobaleno che rappresentano benissimo lo spirito del luogo; fermati per bere qualcosa da Harvey’s che ricorda da vicino Harvey Milk, il primo politico gay eletto negli Stati Uniti, e se hai tempo o interesse visita il GLBT History Museum sulla 18th Street.

Castro San Francisco
Castro, San Francisco

Da Castro imbocca la 20esima scendi a piedi verso Mission passando attraverso Dolores Park e fermandoti per ammirare la tantissima gente che, ad ogni ora, affolla la collina che guarda verso la città quindi scendi sulla 18esima in prossima di Tartine Bakery per una sosta golosa. Da qui vai direttamente in Valencia Street, cuore di Mission insieme a Mission Street, dove troverai una popolazione variegata e in prevalenza sudamericana. Il mio consiglio è di visitare i murales di Clarion Alley e Balmey Alley con una guida del posto che ti saprà spiegarne la storia e anche i significati. Il modo migliore per godere di Mission è fermarti per cena: ti potrei consigliare la famosissima Taqueria che però per me non vale né la coda né le aspettative. Ti consiglio invece Gracias Madre, messicano dalla qualità ineccepibile a Mission, Aster in Guerrero Street o Al’s Place in Valencia Street, entrambi con cucina americana rivisitatoadavvero particolare. Se vuoi godere della San Francisco notturna, regalati una passeggiata a piedi fino a Union Square e sali sul palazzo di Macy’s per una fetta di cheesecake da Cheesecake’s Factory e terminare la giornata in bellezza.

Murales a Mission
Murales a Mission, San Francisco

 

Aster San Francisco
Aster San Francisco

Giorno 5: Financial, Chinatown e Twin Peaks

Sveglia e caffè poi via verso il quartiere finanziario per una passeggiata tra gli unici grattacieli di San Francisco: parti dalla Transamerica Pyramid e risali verso la zona di Yerba Buena con i suoi Gardens e il Moscone Center e fermati per una colazione/brunch al Grove Yerba Buena. Da qui torna a piedi verso Union Square e mettiti in coda per il Cable Car: non è un’esperienza che a me fa impazzire ma è turistica e se lasci San Francisco senza averla fatta ti sentirai dire di aver sbagliato. Il cable Car attraversa quasi tutta la città ma il mio consiglio è di fermarti in prossimità di Lombard Street, scendere per fare una foto dall’alto della famosa strada tortuosa (districandoti tra millemila turisti) e poi scendere attraverso le strade laterali.

Lombard Street
Lombard Street e i turisti, San Francisco

Da qui in circa 30 minuti, passando dentro North Beach, arriverai a Chinatown, ultima vera tappa del tuo viaggio a San Francisco: perditi tra le strade e i negozi di questa surreale area di San Francisco, la Chinatown più grande del Nord America e la più grande fuori dall’Asia. Le strade principali sono Grant, turistica, e Stockton, più autentica e locale: fermati a dare un’occhiata alla fabbrica dei biscotti della fortuna Golden Gate Fortune Cookie Factory, siediti per un dim sum da Wing Sing Dim Sum (non è il regno della pulizia ma è un locale tipico!) e concludi la giornata da Mister Jiu’s con una cena cinese incredibilmente buona. Se le giornate sono lunghe prendi un taxi e fatti portare a Twin Peaks per ammirare la città dall’alto e terminare la tua visita a San Francisco nel miglior modo possibile.

Transamerica Pyramid
Transamerica Pyramid, San Francisco
Wing Sing Dim Sum
Wing Sing Dim Sum, Chinatown

 

Mister Jiu's San Francisco
Mister Jiu’s, Chinatown

 

twin peaks san francisco
La vista da Twin Peaks ©Giuseppe Milo

Altri suggerimenti per il tuo itinerario a San Francisco

  • Per un’esperienza diversa, prenota la visita notturna ad Alcatraz: suggestiva e unica, ti catapulterà in un altro mondo e ti farà vedere questa parte turistica della città in maniera decisamente particolare;
  • Per un’esperienza in mood anni Sessanta, prenota un tour con il Flower Power Bus che ti farà vedere la città a bordo di un pulmino tipico: non aspettarti di visitare location legate ai movimenti degli anni Sessanta (tipo Summer of Love) perché di fatto si tratta di un giro turistico solo che invece di farlo a bordo di un classico pulman per turisti lo si fa, in gruppi ristretti, a bordo di un van tipico;
  • Se hai tempo o voglia e vuoi vedere la Baia di San Francisco, prenota un tour in barca a vela o qualcosa di simile per passare sotto il Golden Gate e vivere appieno l’atmosfera rilassata di questa zona;
  • Per un’esperienza da vero local, non posso che consigliarti quello che ho fatto io l’ultima volta: un’esperienza prenotata tramite AirBnb legata alle tue passioni come nel mio caso, di cui ti racconto tutto qui.
Bus Summer of Love San Francisco
Il Bus della Summer of Love a San Francisco

Altri locali e ristoranti da provare a San Francisco

Ci sarebbe da scrivere un trattato su tutti i locali e ristoranti da provare a San Francisco ma ce ne sono alcuni che vanno menzionati:

  • 10 locali storici imperdibili di San Francisco: clicca per la lista completa;
  • Plow per la sua atmosfera rilassata e cibo genuino e semplice;
  • Foreign Cinema perché se hai l’ossessione per il cinema e il buon cibo questo è il posto giusto;
  • Swensen’s Ice Cream perché ad un buon gelato, vintage e saporito, non si dice di no;
  • The Mill per il pane in cassetta alla cannella;
  • Deli Board per i sandwich spaziali e dalle proporzioni giganti;
  • Bob’s Donuts per la sua donut gigante.

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[L’articolo è stato redatto considerando alcune delle esperienze fatte durante l’ultimo viaggio e molte delle esperienze fatte durante viaggi passati che mi hanno aiutata a stilare un itinerario enogastronomico completo.  Parte dell’itinerario è stato possibile grazie al sostegno di MasterConsulting e Visit San Francisco in occasione del mio ultimo viaggio di Maggio 2017. Allo stesso viaggio hanno partecipato come partner AirBnb, EuroAssistance e AirBerlin. Consiglio sempre di consultare le aperture di ristoranti e locali per evitare piacevoli sorprese.]